Una delle qualità più importanti che dovrebbe avere un re è la benevolenza.
La benevolenza è una forma evoluta della saggezza che si esprime attraverso il nostro amore. La benevolenza è la capacità di mettere chiunque a proprio agio indipendentemente dall’estrazione sociale e dal proprio grado; è quindi anche espressione di umiltà. E’ la capacità di prendere decisioni per il bene di tutti, prima che per il proprio interesse.
Ciò che frena questa qualità dal manifestarsi sono, quindi, la mancanza di responsabilità e all’estremo opposto il “senso del dovere” e il “senso di responsabilità” (più chiaramente, “il sentirsi responsabili”, come se tutto il mondo fosse sulle nostre spalle). Continua a leggere
Il bene più alto è come l’acqua.
L’acqua si prodiga per le innumerevoli creature senza competere e abita in luoghi che gli esseri umani detestano. Perciò essa è simile al tao.
Nell’abitare è bene restare vicino alla terra.
Nel meditare è bene entrare profondamente nel cuore.
Nel dare è bene essere come il cielo.
Nel parlare è bene essere sincero.
Nel governare è bene essere giusto.
Nel trattare gli altri è bene essere competente.
Nell’agire è bene essere tempestivo.
Astieniti dal competere e resterai impassibile.
Una volta Buddha stava andando da una città all’altra con alcuni dei suoi seguaci. Questo episodio accadde nei primi giorni; mentre erano in viaggio raggiunsero un lago, si fermarono lì e Buddha disse ad uno dei suoi discepoli: “Sono assetato, prendimi un pò di acquadaquel lago.” Il discepolo si diresse lì.
Quando arrivò si accorse che giusto in quel momento un carro trainato da un bue stava attraversando il lago con il risultato che l’acqua si fece molto fangosa e torbida. Il discepolo pensò: “ Come posso dare da bere al Buddha quest’acqua torbida?” Così tornò indietro e disse al Buddha: ” L’acqua lì è molto fangosa, non penso sia il caso di berla.” Continua a leggere
Anche se le guerre non sono mai cessate, e quelle in Iraq ed Afghanistan sono state di grande impatto, le abbiamo consciute tutte solo attraverso la televisione e ciò non mi ha permesso di sentirle; le immagini passavano sullo schermo e dopo il primo momento in cui si era toccati a livello emotivo, tutto passava, appunto, senza avere il tempo, nè di suscitare una reazione,una riflessione, nè tantomeno di coinvolgere mente e cuore. Posso aggiungere così un altro argomento alla mia causa contro il mezzo televisivo: tende a renderci assolutamente passivi; un libro infatti ha potuto molto di più.
Nelle pagine di questa signora indiana, ora anziana ma tuttora vivace e giocosa come una bambina, non troverete astruse dissertazioni filosofiche, o scioccanti profezie sul futuro, o addirittura dichiarazioni dogmatiche sulla propria statura morale o spirituale.
Al contrario, fin dall’inizio l’Autrice guida il lettore all’analisi, radicale eppure perfettamente condivisibile, della società moderna, mostrando, senza disprezzo, ma con ironia e compassione, le infinite e insensate contraddizioni che regnano nel nostro tempo.
Allora uno dei giudici della città si fece innanzi e disse.
“Parlaci del Delitto e del Castigo.”
Ed egli rispose dicendo:
È quando il vostro spirito va errando nel vento, che voi,
soli e indifesi, commettete una colpa verso gli altri e
quindi verso voi stessi.
E per quella colpa commessa dovrete bussare e
attendere per un po’ trascurati, alla porta dei beati.
Come l’oceano è il dio in voi;
Rimane per sempre immacolato.
E come l’etere, egli solleva solo chi possiede ali,
Così come il sole è il dio in voi;
Non conosce le gallerie della talpa né cerca nelle tane
dei serpenti.
In un precedente post si è parlato del senso di colpa e dell’importanza di non incorrervi perchè inutile al fine della propria crescita; esso innesca unicamente un processo di automortificazione a cui segue una reazione di mancanza di fiducia in se stessi o di rabbia nei confronti della vita e di chi o cosa cell’ha donata. Il senso di colpa a sua volta è generato dall‘errore. Esso è necessario per l’esistenza del libero arbitrio ma… Perchè è così facile commetterne? Perchè anche quando abbiamo le migliori intenzioni non sempre è chiaro cosa sia pià giusto fare? Perchè spesso la realtà e la verità appaiono nascoste o ambigue?
Il Puro Amore non è qualcosa che si può vedere.
Non si può mostrare.
Non si può condividere.
Il puro amore non è eccitante e nemmeno sognatore.
Non è qualcosa che ingabbia la mente di ricordi o di speranze.
Il Puro Amore delicatamente illumina il nostro essere,
colma ogni vuoto e si espande all’infinito.
Il Puro Amore è silenzioso
e attraverso il silenzio ci fa conoscere tutto, dentro, fuori… supera ogni discriminazione.
Non fa niente per farsi conoscere, nè per farsi apprezzare.
Il Puro Amore non ama nemmeno.
Esiste.
Esiste, solo esiste e gioisce della sua esistenza.
Se incontrate un gruppo di ragazzi che gira l’Italia (Roma, Napoli, Caserta, Soverato, Reggio Calabria) dando dimostrazioni gratuite di Sahaja Yoga non esistate a fermarvi e provare!
Cos’è la Realizzazione del Sé che potete provare in questi stand?
È conoscere il nostro Sé. Noi non conosciamo il nostro Sé; viviamo in questo mondo senza conoscere il nostro Sé, riuscite a pensarci? Non sappiamo chi siamo, non sappiamo di essere lo Spirito e che siamo la fonte della conoscenza, della pura conoscenza. Se volete la verità e la realtà, cercate di comprendere che deve accedere qualcosa; deve avere luogo una trasformazione. Non serva lasciare la propria vita, non serve abbandonare la famiglia e andare nella giungla. Non occorre fare tutto questo.
Dentro di voi c’è un’energia che è chiamata Kundalini, che può essere risvegliata, e il cui risveglio può darvi la Realizzazione, può darvi la conoscenza del Sé, chiamata Atma sakshat. È questo che è davvero molto importante ottenere nella vita e, dal momento che è spontaneo, non si può pagare. Quanto potete pagare? Visto che è assolutamente gratuito perché non prendete la vostra Realizzazione?
Quando si ottiene la Realizzazione, è come se entrassimo in un palazzo: cominciamo a visitarlo da soli e ci rendiamo conto di quanta bellezza ci sia in noi, quante cose meravigliose Dio ha creato; cominceremo allora a crescere dentro questo stato. Una volta cresciuti, ci renderemo conto di essere una gran cosa, gemme preziosissime, persone amorevoli.
Possiamo fare l’esperienza, l’esperienza dello Spirito. È una cosa rara e molto insolita, mai ne è stata fatta una simile. Ma è adesso, quindi perché non approfittarne?
Quando otteniamo la realizzazione quello che ci accade è che sentiamo una brezza fresca e cominciamo a percepire i nostri centri sottili interiori sulla punta delle dita ed anche i centri degli altri. Diveniamo rilassati ed in pace. Così rilassati che ogni giorno diventa vacanza. Il nostro viso comincia ad essere radioso e a dimostrare dieci anni di meno. I pensieri e le preoccupazioni vanno via. Si vede una luce nei nostri occhi, diventiamo sani ed innocenti. La vita stessa diventa un grande divertimento.
Perchè il nostro spirito è la sorgente della gioia. E’ quella sorgente che ci da la verità.