1- Come hai scelto di diventare dottore ayurvedico?
Fin da quando ero piccola, tutte le persone della mia famiglia in India praticavano un particolare tipo di Yoga che si chiama Sahaja Yoga. Grazie anche alle tecniche di Sahaja Yoga mi rendevo conto che nella mia famiglia regnava una pace ed un equilibrio psicofisico non comune. Da una parte mi rendevo assolutamente conto che lo Yoga era fondamentale nel creare questo stato di benessere e dall’altra mi incuriosiva sapere come il sistema sottile (Chakra e Nadis elementi fondamentali per comprendere lo Yoga) agisse e potesse avere un effetto così importante anche sul corpo fisico e mentale. Questa curiosità è stata la molla che mi ha fatto pensare di diventare medico. Tra l’altro io ho due fratelli che sono diventati uno medico allopatico e l’altro omeopatico e quindi ho scelto l’Ayurveda. Mi ritengo anche molto fortunata perché al momento di decidere la mia attuale professione ho avuto la grande fortuna di poter chiedere consiglio a Shri Matajai Nirmala Devi che è la fondatrice di Sahaja Yoga. Lei stessa mi ha spronato a imparare Ayurveda spiegandomi che questa è la medicina che di più si avvicina a capire come funziona, il corpo fisico, mentale ed energetico.
Cento musicisti da tutto il mondo, oltre 15 concerti, spettacoli di danza e teatro, conferenze su Nicola Tesla, medicina alternativa, nuovi modelli sociali sostenibili: le Transition Town.
Ecco il Festival Cultura dello Spirito, la kermesse di due giorni gratuita ed aperta a tutti che ha l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla ricerca spirituale attraverso l’arte, la musica, la danza, il teatro e la scienza.
Ad accompagnare l’evento mercatini d’artigianato, cucina multietnica, installazioni artistiche e mostre fotografiche, workshop sulla meditazione e laboratori creativi.
In un mondo globalizzato fatto di scambi culturali e di ricerca dell’interiorità riteniamo questa possa essere la manifestazione vivente e concreta di ciò che l’essere umano è in grado di realizzare quando desidera appagare i propri desideri più puri, quelli che lo sospingono verso ciò che è immortale ed eterno.
Ad arricchire la proposta musicale sarà il grande concerto dell’Orchestra Belvedere di Genova composta da 31 elementi e diretta dal maestro Lorenzo Tazzieri.
La location è sita nelle vicinanze di Cabella Ligure, un piccolo paese in Val Borbera, magnifico luogo dalla natura incontaminata e rigogliosa, che vale la pena di scoprire ad un’ora d’auto dalle grandi citta: Genova, Torino e Milano.
Esiste un Principio PrimordialedelMaestro che in sanscrito viene chiamato Adi Guru. Adi significa “primordiale”, mentre Guru significa “gravità”. Il principio del maestro risiede in ognuno di noi e può essere risvegliato, manifestando tutte le sue bellissime qualità.
Ora, con gravità non si deve intendere serietà, durezza o scontrosità; essa è intesa come la capacità di rendere dignitosa e maestosa ogni cosa che facciamo. Non è necessario fare qualcosa di particolare per far sì che la nostra gravità si manifesti, essa affiora nel momento in cui noi entriamo in uno stato di testimonianza. Nel silenzio possiamo manifestare la nostra gravità e toccare le profondità del nostro essere. Ma come dicevo essa non può essere raggiunta in modo artificioso, atteggiandosi in un qualche modo.
“Riabilitazione psicogeriatrica” al Corso di laurea in Riabilitazione Psichiatrica,
“Geriatria” al Corso di laurea in Scienze Infermieristiche,
“Medicina Interna” al Corso di laurea in Logopedia,
“Medicina Interna, Geragogia e Tecniche riabilitative in Geriatria e Sahaja Yoga” alla scuola di Specializzazione in Gerontologia e Geriatria,
“Sahaja Yoga” al corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e in Riabilitazione Psichiatrica.
Ha pubblicato oltre 150 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali, ha scritto un libro “TERAPIE DI RIATTIVAZIONE IN GERIATRIA” ed a partecipato alla scrittura di altri tre libri sempre in campo medico.
Ha perfino realizzato un film presentato alla Rassegna Internazionale del cinema medico-scientifico, a Parma nel 1985.
L’abbiamo contattata per chiedergli come si relaziona una disciplina meditativa, qual’è Sahaja Yoga, con la medicina moderna.
1- Come reagiscono i suoi studenti durante la prima lezione di Sahaja Yoga?
Da sempre una delle relazioni fondamentali della vita di una persona, è il rapporto con i propri genitori. I genitori si prendono cura dei figli, del loro benessere, della loro educazione ed offrono loro un amore incondizionato e una pazienza immensa. Non c’è niente che possa ripagare i nostri genitori di tutti i loro sacrifici e della loro dedizione, se non il rispetto e la riconoscenza e la possibilità di trasmettere eguali valori ai nostri figli.
Spesso però può succedere che ci sentiamo incompresi dai nostri genitori e questo può portare ad un allontanamento da essi e magari anche ad ostilità, fino a quando magari, diventando noi stessi genitori, ci ritroviamo ad affrontare le stesse difficoltà nel crescere i figli e allora finalmente capiamo che non esiste una scuola “per diventare i genitori” e che quello che abbiamo ricevuto è il meglio che essi potessero darci.
A partire da questa breve riflessione, ci rendiamo conto che le fondamenta della società sono sempre più minate da questo “spaccamento” delle relazioni fra genitori e figli. I giovani sono persone all’avanguardi che volano dietro alle loro ambizioni che “i vecchi” non possono capire. Per cui “i vecchi” sono relegati ai margini della società e non la sostengono più, come avveniva anticamente, con la loro saggezza ed esperienza. Ormai questo sistema è completamente sballato. Però, niente è mai perso; ritrovare e prendersi cura delle nostre radici, ci permetterà di ottenere dei fiori bellissimi e fragranti di una nuova società equilibrata.
Il tuo cuore ha sete d’amore.
I tuoi pensieri chiedono luce.
I tuoi occhi cercano sorrisi.
Le tue mani desiderano coraggio.
Il tuo respiro attende sicurezza.
I tuoi giorni sognano realtà.
Le tue parole richiedono dolcezza.
Vieni con me,
ti condurrò dalla Grande Imperatrice!
La gioia che nasce dal silenzio
In questi tempi moderni, era del conflitto, della contraddizione che sfocia in confusione e, delle grandi comunicazioni, questo testo poetico è un esempio d’umiltà dell’intelligenza umana.
Queste poesie non sono frutto di una costruzione intellettuale, nascono dalla profondità di un cuore mite che dipinge il suo Creatore con semplicità e limpida dedizione.
Sono canti che riflettono la natura del Divino.
La gioia che sgorga da ogni descrizione apre il cuore degli uomini come un fragrante fiore di loto.
C’è silenziosa ispirazione.
C’è l’eco dello stile creativo puro dell’arte eterna che desta meraviglia e gioia.
C’è la testimonianza di chi ha l’intuizione della verità nella sua forma assoluta; di chi ha aperto il cuore all’amore puro, ‘Amore Divino’.
C’è la forza della semplicità spontanea che trasmette ai lettori il valore emotivo e spirituale dell’opera.
Questi versi sono un magico dono offerto all’Umanità da un’artista illuminata da una luce nuova, la luce dello Spirito Santo.
Uno dei più grandi misteri di tutti i tempi è il riconoscimento dell’esistenza dell’anima, di un’entità eterna, capace di resistere all’usura del tempo e che dimostri di essere la nostra vera essenza.
Noi pensiamo che l’idea della reincarnazione sia propria delle popolazioni orientali e che mai si sia avvicinata alla nostra cultura.
Ebbene, non è così.
Perché c’è stato un filosofo, uno dei più grandi filosofi di tutti i tempi, che ha afferrato a mani nude questo intangibile mistero per presentarlo al mondo occidentale.
Madre è colei che ci dona la vita, che ci nutre, che guida i nostri primi passi.
Madre è colei che dà la vita al mondo, che lo nutre, che lo riempie di bellezza e armonia.
Madre è la fonte di amore e di compassione, è colei che piange quando soffriamo e che gioisce quando siamo felici.
Madre è colei che ci tiene nel suo cuore sempre, brutti e belli, buoni e cattivi.
Madre è colei che è nel nostro cuore sempre e alla quale, ognuno a modo proprio, rendiamo omaggio in questo giorno speciale… dedicato alla mamma.
Mamma, è stata la mia prima parola.
Mamma, è la parola che per prima
i bambini pronunciano.
Mamma, nella profonda saggezza
di quella fresca innocenza,
è la parola che ho dato al Tutto,
la parola che ho dato a ciò
che in quella tenera età
con amore si percepisce.
Mamma, è la parola che ho dato all’Universo,
Mamma è la parola con cui ho ringraziato Dio.
Hai notato i fiori
che sono cresciuti lungo la strada oggi.
Hai testimoniato il Sol Levante
e notato l’ondeggiare dei baldacchini?
Hai sorriso a te stesso
e ti sei sentito benedetto?
La foglia che è caduta davanti a te nel più ritmico motivo,
queste piccole gioie sono state capaci di renderti estatico?
Hai visto i semplici passeri e hai pensato al loro mondo?
Hai notato dove il bambino guardava dalla carrozzina sulla strada?
Il profumo dei sentieri instrisi di pioggia
e gli sguardi dei bambini danzanti su di essi ..
La farfalla solitaria sulla parete della tua camera da letto ..
Il richiamo del merlo sullo steccato ..
Come fanno i cuccioli a crescere nel mezzo delle giungle d’asfalto?
Come fanno i mendicanti a trasformare i rifiuti in giocattoli?
Sei rimasto in piedi e hai atteso per un momento
per cogliere le gioie infinite?
Le immagini e i suoni della Madre,
travolgenti nel modo più semplice ..
Aspetta un attimo per cogliere la meraviglia e udire la domanda: Hai sorriso all Mia creazione oggi?
Siedo per terra e scopro che mi sento
come dopo una corsa a perdifiato:
lasciato ogni pensiero, in quel momento
voglio la terra, voglio un prato immenso
su cui riposare.
E la terra mi accoglie e mi accarezza
lavandomi come fossi appena nata,
mi copre d’erba e di fresca brezza
e finalmente respiro rinnovata.
E ritrovo una Madre antica,
un antica saggezza e la coscienza
che se accetto la terra come amica
posso davvero trovare l’innocenza.
I fiori piegano le loro
corolle,
per un giorno intero s’inchinano
alla Regina dei Cieli.
Il cielo cancella i suoi
colori,
per un giorno intero i colori
tornano alla Creatrice d’ogni cosa.
Io piango le lacrime
più intense del cuore,
per un giorno intero il soffio
della Vita dilegua dall’anima mia.
La Natura zittisce d’improvviso,
per un giorno intero il cammino del dì
verso la notte sembra incerto,
la notte ristà nel suo seno,
tutto ripercepisce se stesso;
appare il Momento in un cristallo immutabile;
ed ogni essere finalmente sembra arrendersi alla Madre.
Sento il mio cuore è pronto,
Sì, è pronto ad abbracciare il tuo amore …
Ora posso salire,
Lasciando alle spalle il resto del “me”
In bianco e nero,
Pepe e sale
Scivolano giu’ …
Un palloncino
Per andare più in alto…
Vedo quello che ho lasciato dietro!
Sempre più in alto,
Con più fiducia
I miei piedi toccano le nuvole
Le mie braccia, ali del desiderio
sempre piu’ su…
Prendo il fiato,
Vicino la luna rossastra,
Finalmente trovo la mia alcova
Ora sono parte della Luna
Io sono la Madre Luna!
Insegnami, amami, guidami,
Quando sono pronta vieni ad incontrarmi.
Pazienza, gravità e verità,
Madre, aiutami a trovare le mie radici
Sii con me, non lasciarmi cadere,
Alla fine riuscirò a trovare la mia casa.
Io sono tua e tu sei mia
Anche oltre la fine dei tempi.
Vorrei dirTi del mio amore
ma il Tuo mi inonda il cuore e mi lascia senza parole!
Vorrei mostrarTi il mio stupore
ma il Tuo sguardo mi coglie d’incanto!
Vorrei sfiorare la polvere dei Tuoi piedi
al Tuo passo leggero e sottile
ma rimango immobile e con il fiato sospeso!
Tu vera Sposa e Madre del Signore degli universi
hai attraversato con noi i secoli e i millenni della nostra storia.
Tra i mille petali e le mille stelle di questo antico mistero
hai riversato in noi il Tuo Amore e la Tua Gloria.
Oggi ho meditato
Con una bellissima camelia
Dicendole: mi puoi dare il tuo splendido fiore?
E la camelia magicamente mi sorrideva: -
- prendi questo fiore per Dio Madre!
E’ il più bello e profumato,
Com’un fiore di Loto…
- Tu sei molto fresca!-
Ringrazio io, Prendendo in mano il bellissimo fiore
Assieme al magico sorriso
Di questa camelia che sembra un poco strana…
Emana una gioia profonda e fresca
E vibrazioni sottili-sottili…
L’ho umilmente messo ai Piedi di Loto di Dio Madre…
A certo momento
Sono rimasto confuso:
Ho usato io questa Camelia
Per esprimere il mio Amore,
O questa Camelia
Ha usato me come veicolo
per esprimere il suo Amore:
Inchinandosi ai Piedi di Lotо della Madre di Tutti!
Dei cinque elementi, la Terra è il più solido, fermo e concreto: con la sua presenza reale, piena, si contrappone alla forza eterea, leggera e penetrante dell’aria. Contiene il fuoco che a profondità inaudite divampa dai metalli liquidi; governa l’acqua che zampilla dalle sue viscere. Protettrice delle energie primarie, grande madre di tutte le forme viventi, la terra viene definita nella Genesi “materia prima” e nel libro dei mutamenti (I Ching) corrisponde al segno della forza ancestrale del femminile che accoglie, nutre, protegge. Tutte le culture primitive più vicine alla natura hanno riconosciuto il potere vivificante della terra, e spesso l’hanno considerata un organismo unico, un’unità viva e pulsante capace di configurarsi in vegetazione, animali ed esseri umani.
Secondo molti popoli, la terra era il corpo stesso di una dea dispensatrice di energia , salute, prosperità, e tutto ciò che dalla dea proveniva era dotato di vita, così come tutto ciò che a lei ritornava veniva nuovamente “foraggiato” di vita. Piante, erbe, radici, minerali e cristalli erano quindi doni di inestimabile valore che la divinità regalava agli uomini come nutrimento e protezione dalle disgrazie e dalle malattie. E proprio da questa antica concezione delle terra madre che forgia dalla propria sostanza tutte le forme viventi, uomo incluso, hanno preso corpo le cure con l’argilla, con le erbe medicinali, e con le gemme. Basti pensare alla validità, riconosciuta anche dalla medicina ufficiale, dei bagni di fango e di sabbia, della fitoterapia, e alla curiosità che stimola molti ricercatori a verificare i risultati ottenuti dalla terapia con i minerali e con i cristalli.
Con questa cominciamo una serie di interviste a persone che praticano la disciplina chiamata Sahaja Yoga e che l’hanno integrata con la propria vita.
Il dottore Ivano Hammarberg Ferri svolge la propria attività a Ferrara in qualità di medico oncologo e omotossicologo. Impegnato nella diagnosi e cura delle malattie secondo un approccio terapeutico di tipo olistico che integra la medicina occidentale con l’omeopatia e l’omotossicologia.
Studioso di medicine complementari e non convenzionali, e’ responsabile di progetti di ricerca scientifica. Tra questi lo studio degli effetti della meditazione SAHAJA YOGA in malati di cancro.
Dal 1994 dedica il proprio impegno professionale alla cura del paziente affetto da cancro in ogni stadio della malattia. Svolge la propria attività affrontando con il paziente le problematiche che la malattia oncologica comporta, quali ad la terapia del dolore, l’integrazione nutrizionale, il sostegno durante la chemio e radioterapia, attraverso l’uso combinato della medicina allopatica e della medicina complementare o alternativa che abbia dimostrata validità scientifica.
Quando il caldo diventa insopportabile, ci sentiamo più affaticati, esausti e nervosi; un metodo molto semplice e immediato consente di alleviare il calore intenso che si sviluppa dentro di noi e ci causa disagio.