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Michelangelo, Cappella Sistina

Michelangelo, Cappella Sistina

Perchè quando commettiamo un errore e magari questo errore fa male a qualcuno, ci sentiamo in colpa? Che tipo di meccanismo scatta? Il sentirsi colpevoli può aiutare a non ripetere lo sbaglio? Per provare a capire questo particolare sentimento bisogna risalire pareccho indietro, ad Adamo ed Eva credo, visto che il senso di colpa nasce con il primo peccato ed è patrimonio esclusivo della cultura occidentale (che fortuna ehh?).

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giappone8

Genera e nutri,

genera senza possedere,

nutri senza creare dipendenza,

guida senza dominare.

Questa è la virtù profonda.

Favore e disgrazia sono da temere.

Cosa significa: “Favore e disgrazia sono da temere” ? Il favore è cosa alta la disgrazia è cosa bassa. Imbattersi in questa è cosa spaventosa, perdere quello è cosa spaventosa.

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Ho voluto tradurre liberamente questo bellissimo post per mostrare la saggezza di una grandissima persona, Charlie Chaplin, il cui messaggio era totalmente Sahaj, illuminato e spontaneo.

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La mia India

India 2008-2009 235Sono ormai alcuni anni che ho la possibilità e la fortuna di assorbire e gioire della cultura indiana, ma in India ancora non c’ero riuscita ad andare prima dello scorso dicembre. Le aspettative erano tantissime, i racconti degli amici tutti diversi; trovo che viaggiare sia poi particolarmente bello non tanto per i posti quanto per le persone che incontri. Sei disposto ad aprirti al nuovo, ad assorbire le qualità degli altri mentre la distanza ti rende capace di guardare i vizi del tuo Paese, che spesso sono anche i tuoi! Comunque con mio marito abbiamo preso contatto con dei ragazzi indiani per avere un punto di riferimento al nostro arrivo e non sentirci troppo spaesati. Continua a leggere

giappone

C’è qualcosa di caoticamente completo in Sé

nato prima del cielo e della terra.

Silenzioso e senza forma,

autonomamente esistente e immutabile,

pervade ogni cosa e non si esaurisce.

Può essere considerato la Madre del mondo.

Non conoscendone il mondo lo chiamo “Tao”.

Se devo definirlo in qualche modo, lo dico “grande”.

Essere grande significa “partire”.

Partire significa “andare lontano”.

Andare lontano significa “ritornare”.

Il Tao è grande, il cielo è grande, la terra è grande e l’essere umano è grande. Nel mondo ci sono quattro cose grandi e l’essere umano è una di esse.

L’essere umano segue la via della terra, la terra segua la via del cielo, il cielo segue la via del Tao e il Tao segue la propria via.

Il Tao è costantemente non attivo, eppure non lascia niente di incompiuto.

Il ritorno è il movimento del Tao e la debolezza è il metodo del Tao.

L’inizio dell’universo, quando si è manifestato, può essere considerato come sua Madre.

Quando un uomo ha trovato la Madre, di conseguenza conoscerà il figlio.

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In un precedente post Silvana ha mirabilmente spiegato come questo ormai conosciutissimo segno rappresenti il suono emesso dall’energia onnipervadente, Colei che ha creato il mondo, e come un riflesso di Essa si trovi in ogni essere umano con il nome di Kundalini, energia residuale che permette di riconnetterci con la sua fonte cosmica, dando vita allo stato di yoga. Perché però l’Om ha quest’immagine?

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” Io sono completamente convinto del valore della conoscenza di se stessi, ma che utilità può avere raccomandarla se i più saggi tra gli uomini l’hanno predicata in tutti i tempi senza successo?”

  C.G. Jung nella sua prefazione all’ “I King, il libro dei mutamenti” a cura di Richard Wilhelm

moneteikingForse ne avrete già sentito parlare: bastano tre monete qualsiasi, si stabilisce che uno dei due lati vale tre e l’altro due. Dopodichè si mette l’attenzione su di una questione, una situazione di cui vorremo conoscere gli sviluppi o su cui nutriamo dei dubbi, non sappiamo come comportarci; dunque poniamo una domanda a questo libro, pozzo di tutta la saggezza cinese, e tiriamo per sei volte le monete. Ogni volta sommeremo i punti usciti che vanno da sei a nove; ogni tipo di punteggio (6, 7, 8, 9) rappresenta  una linea di diversa natura, yin o yang, la combinazione delle sei linee dà vita ad un esagramma a cui corrisponde un’immagine arricchita e spiegata da una serie di commenti.

La cultura cinese è talmente delicata, pittorica, che riassume avvenimenti, elementi e forze che entrano in relazione a determinare una situazione, attraverso un’immagine che sintetizza la risposta alla domanda che si è posta ed i suoi possibili sviluppi; trattandosi del libro dei mutamenti infatti, se nell’esagramma compaiono la linea 6 o la 9, le cosidette linee forti, queste muteranno nel loro opposto dando vita ad un altro esagramma che ci darà indicazioni sul futuro. Si tratta allora di una serie di formule magiche? O di un modo più raffinato e colto di leggere le carte?

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image004Credo che l’ignoranza sia mancanza di conoscenza, così come il buio sia nero senza luce. Ma quale può essere considerata  una fonte davvero illuminante?

Alcuni si accontentano del pacchetto proveniente dall’esperienza dei familiari, quindi dei loro insegnamenti, oppure del sentito dire, di quel poco che hanno sperimentato di persona, eleggendo poi tutto a verità universale. Altri si impegnano di più, sentono la necessità di rispondere a mille domande, ma quale può essere una ricerca fruttuosa? Continua a leggere

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In occasione della ricorrenza dell’apertura del Sahasrara Chakra, avvenuta il 5 Maggio 1970 a Nargol, Maharastra in India, Bhajan Sopori e suo figlio Abhay Rustom hanno creato un Raag. e lo hanno dedicato a Shri Mataji Nirmala Devi.

Raag. Nirmal Kauns

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