Nel Ramayana, Shri Laxmana, fratello del re Shri Rama, fu incaricato da questi di occuparsi di sua moglie, Shri Sita, minacciata da demoni. Uno di questi lo allontanò per tentare di rapirla indisturbato, ma Lui riuscì a proteggerla con un bandan, un cerchio magico che le disegnò intorno e all’interno del quale non le sarebbe potuto succedere nulla di male…
Un’ altra storia racconta che quando Alessandro Magno, nel periodo delle sue campagne in India, fu catturato da un principe, la moglie Roxana, indiana lei stessa, inviò a questi un raki, un bracciale, con il quale lo eleggeva a fratello. Il principe liberò subito Alessandro perché non poteva tenere prigioniero “il cognato”, il rispetto che sentiva per quel legame fraterno era troppo forte.
Quello tra fratello e sorella è, di solito, un rapporto dettato dal legame di sangue (diverso è scegliersi un fratello!)…oppure se ne parla quando ci si riferisce alla comune appartenenza al genere umano, alla necessità di sentirsi tutti fratelli…lasciando intendere la fratellanza come imprescindibile se si vuole stabilire la pace perché si tratta di un rapporto che manca di egoismo ed interesse.
E’ capitato a tutti poi di chiedersi se uomo e donna possano essere amici …(figuriamoci
fratelli!)…domanda che ci facciamo quando ci troviamo a rapportarci con l’altro sesso. Per lo più si ritiene che non sia effettivamente e sinceramente attuabile…Scopriamo infatti spesso che il confine tra simpatia, amicizia e attrazione è molto sottile…questo succede però se si rimane fermi alla sfera del desiderio sessuale. Magari non a tutti balza subito all’occhio, ma è sul piacere più materiale possibile, la cui soddisfazione dura poco, che si basano molti aspetti della nostra società…
C’è però un lato spirituale dentro di noi che rappresenta proprio questo legame, simboleggiato dalla figura di Shri Vishnumaya, sorella di Shri Krishna…..
Appena nata, subito lo aiutò; fu messa nella culla al posto del piccolo Dio che doveva essere ucciso dal perfido zio. Come tentarono di assassinarla, si rivelò salendo in cielo come fulmine… Shri Krishna ricambiò quanto prima; la sorella, rincarnatasi subito dopo in Draupadi, era stata vinta al gioco da un demone che voleva umiliarla e violarne la castità spogliandola in pubblico. Lei teneva stretto tra i denti il lembo del sari (il vestito tradizionale indiano…stoffa avvolta intorno al corpo) ma sapeva che avrebbe ceduto molto presto…pronunciò fiduciosa il nome del fratello e contemporaneamente le scivolò il sari di bocca. Lui fu lì immediatamente… e fece in modo che il sari non finisse mai di srotolarsi!
Allora scegliersi come fratello e sorella significa accordare all’altro protezione, aiuto incondizionato…qualcosa di tanto più forte perché legame puro, non dettato dalla necessità del dare e dell’avere, dei diritti e dei doveri dell’amore erotico o di quello verso i figli…La sua purezza poi ci tiene lontano da gelosie e senso del possesso, permettendoci di vivere questa relazione in estrema libertà, anzi spingendoci l’un l’altro verso un’evoluzione, magari spirituale.
E’ un modo per esercitare una volta tanto dolcezza, rispetto…amore totalmente disinteressato…serve anche per conoscere i limiti, i confini nei rapporti, nel comportamento verso gli altri…perché quello di fratellanza è un legame che ha delle sue regole, è innocente per sua stessa natura…Allora immaginiamo se questo sentimento, diventato naturale per tutti, cominciasse ad uscire dalla sfera privata…se iniziasse a diventare una lente di ingrandimento sul mondo…
Ancora oggi si celebra la festa del Raksha bandan…che ogni anno viene rinnova questo legame di fratellanza…le sorelle scelgono nuovi fratelli o confermano quelli già scelti…accordandogli ancora una volta amore ed aiuto e mettendo loro al braccio un braccialetto fatto a mano…i fratelli, orgogliosi, fanno alle sorelle un regalo promettendo protezione…vi assicuro che è un momento davvero speciale! E le vibrazioni di gioia si possono sentire nell’aria!







..mollto bello il racconto, profondo e vero…
E’ importante vibrare di gioia, ed avere pensieri di luce.
Ciao
cara sorellina mi hai fatto piangere…come sempre mi capita quando sono difronte a cose belle e semplici come il tuo articolo!!!!!
Ti voglio tanto bene!!
Grazie…ci tenevo tanto a scrivere su questo argomento…spero si sia sentito tutto l’amore che ho per i miei fratelli! ….perchè lo sento moltissimo questo legame…