
Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo.
Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne.
L’asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi.
Finalmente il contadino prese una decisione crudele:
concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.
Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo.
Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’asino.
Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro il pozzo.
L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente.
Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto.
Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide…
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.
cinque regole per essere felice:
- Non reagire ad odio e rancore
- Libera la tua mente dalle preoccupazioni
- Semplifica la tua vita
- Dai di più e aspettati di meno
- Amati di più e accetta la terra che ti tirano addosso, poiché essa costituisce la soluzione e non il problema
Essere completamente rilassati, arresi e non reattivi, questa è la soluzione per uscire dal pozzo; solo la verità e realtà del nostro Spirito ci permette di vedere come stanno davvero le cose, ciò che deve essere fatto, cosa c’è da imparare…ma per arrivare a questo serve forse lasciare andare le identificazioni mentali del nostro Ego..io sono questo, io faccio quello…io penso quell’altro…e cambiare punto di vista…guardando magari verso l’interno…Giochiamo ad osservarci…come davanti ad uno specchio…attori e spettatori del nostro io…ed acquisiremo la giusta distanza che ci permetterà di ridere delle nostre debolezze e gioire delle nostre ricchezze…
Grazie a Kokutenko per aver diffuso questa storia e per averci permesso di fare altrettanto.







CIAO Giorgio! 10 minuti fa stavo editando una storia di Esopo titolata “L’asino egoista” in ufficio, poi arrivo qui e…trovo un altro asino. veramente intelligente! xo
Una storia che riesce a tradurre un concetto molto complesso in un’immagine semplice e diretta.
Ogni tanto torno a rileggere questa la storia dell’asinello.
)
Mi aiuta a ricordare