La Kundalini.
Lo spirito della valle non muore mai.
É il femminile profondo.
La porta del femminile profondo è la radice del Cielo e della Terra.
Tenue come una ragnatela, ha appena un soffio di esistenza.
Eppure il suo uso è inesauribile.
Queste bellissime parole provengono da Lao Tzu, e descrivono una forza inesauribile che è dentro di noi. E’ eterna, non muore mai. E’ la nostra madre interiore, la Kundalini, che con la sua dolcezza lavora instancabilmente per farci evolvere. Per capire le parole di Lao Tzu prendiamo il caso della germinazione di un seme, ad esempio. Il seme cresce da solo fino a diventare un albero, fiorisce e dà frutti. Nello stesso modo, senza sforzo, avviene il processo di crescita della nostra consapevolezza.
Quando il feto di un bambino è di due – tre mesi, il fascio di raggi della coscienza, emessi dal ParamChaitanya, passa attraverso il suo cervello e lo illumina. Avendo il cervello la forma di un prisma, il f
ascio si rifrange e una parte di questo si incalana nel sistema nervoso parasimpatico. Il fascio di raggi che cade sulla fontanella (la sommità del capo detta ‘Talu’) la penetra nel centro, scendendo poi direttamente giù nel midollo allungato attraverso un canale energetico chiamato ‘Sushumna’ (all’interno della colonna vertebrale) Quest’energia, dopo aver lasciato una traccia sottilissima e filiforme (la ragnatela di Lao Tzu) nel midollo allungato, si arresta, avvolta per tre volte e mezzo su se stessa, nell’osso sacro (muladhar), situato alla base della colonna vertebrale. Questa energia si chiama ‘Kundalini’.
L’esperienza del risveglio della Kundalini avviene in modo semplice e spontaneo. Provate questo semplice esercizio di meditazione (dura circa 5 minuti) per risvegliare la Kundalini.
L’energia filiforme, dopo esser passata per il centro del cervello (Sahasrar Brahmarandhra), s’irradia negli altri sei centri che trova sul suo cammino. L’attivazione di questa energia nel Sushumna risveglia le corrette funzioni del sistema nervoso parasimpatico. La Kundalini agisce così: ascende, passa da tutti i chakra, non è coinvolta da niente, cerca di curare tutti i chakra, di nutrirli, e si preoccupa solo della propria ascesa. La percezione del lavoro della Kundalini può verificarsi sulle mani, sopra la testa e all’interno della colonna vertebrale. La Kundalini è la forza primordiale che si riflette in un essere umano, è formata da molti fili di energia. Come una corda, questi fili di energia sono tutti attorcigliati insieme per formare la Kundalini. In un essere umano questi fili sono 3 volte 7, cioè 21 elevato alla centottesima potenza. Ma quando la vostra Kundalini sale, solo uno o due tra tutti questi fili giungono in cima e passano attraverso l’area della fontanella, solo uno o due per passare attraverso il canale più interno della Sushumna Nadi, noto come ‘Brahma Nadi’. Per questo motivo può essere tenue ma il suo è inesauribile, possiamo utilizzarla ogni volta che vogliamo, in qualsiasi situazione. Come la linfa sale nell’albero, giunge in varie parti dell’albero e poi evapora o torna indietro, allo stesso modo questo passaggio dovrebbe essere mantenuto aperto; se questo avviene la Kundalini può salire molto facilmente, senza alcun problema in numero sempre maggiore.




what a drawing, just excellent!! bravo!
It’s not my… it was on my pc from a long time that I don’t know where I got it!
[...] segnalare, in particolare, gli aforismi numero 36 e 37. Il numero 36 fa implicito riferimento alla Kundalini, chiamata in quest’occasione ‘luce interiore’, mentre il numero 37 è dedicato alla [...]
[...] Il concetto di vuoto nel suddetto Sutra è la perfetta “unione” tra l’energia Kundalini e il nostro Spirito che risiede nel cuore; questa unione mistica trova la sua dimora nel 7° centro [...]
[...] che ha creato il mondo, e come un riflesso di Essa si trovi in ogni essere umano con il nome di Kundalini, energia residuale che permette di riconnetterci con la sua fonte cosmica, dando vita allo stato di [...]
[...] di voi c’è un’energia che è chiamata Kundalini, che può essere risvegliata, e il cui risveglio può darvi la Realizzazione, può darvi la [...]
[...] La contemplazione gli permise di percepire la realtà interiore di Maria. Le metafore delle sue omelie che evocano l’Albero di Jesse coincidono in maniera inquietante con la Kundalini. [...]