Perchè sposarsi?!

I cuori dei bambibni viaggiano in mongolfiera

Perché dare importanza al matrimonio? Perché sceglierlo quando ormai le coppie di fatto sono socialmente ben accette ed anzi, in alcuni paesi come la Francia, rappresentano la maggioranza?

Proverò a dare i miei buoni motivi, premettendo che non sono cattolica, questo è un punto di vista “laico”, visto che mi sono sposata in Comune dopo un periodo di convivenza.

Consideriamo il matrimonio nei suoi vari aspetti, partendo da quello organizzativo ed economico, che non è certo il minore! Innanzitutto non si tratta di una impresa semplice, occorre una certa logistica e dispendio di mezzi…soldi a palate spesi per vestirsi da Cenerentola e principe azzurro, tanto per cominciare. E’ poi d’obbligo l’abbuffata epocale, con parenti e similari mai visti prima che mangiano alla nostra faccia nel caos generale del ristorante o albergo, scelto da noi e altre venti coppie proprio nello stesso giorno!

Uovo, Letizia CortiniPer non parlare del pianeta confetti-bomboniere (le fanno apposta orrende? È tradizione?), ultimo anello di una catena di professionisti del matrimonio che ti fanno pagare cifre immonde sapendo che per “il giorno più bello della tua vita” sei disposto a farlo…

Ora, non è detto che si debba per forza organizzare una festa del genere, io non l’ho fatto, ma ho comunque dovuto subire lo stress da ansia di alcuni parenti “destabilizzati” dalla stranezza del mio matrimonio.

Ho voluto sottolinearne i tratti indubbiamente penosi perché sono questi alcuni dei motivi che spingono persone più sagge e meno condizionate ad evitare di sposarsi. E poi, ho cercato di mettere in luce il fatto che, dell’antico rituale, è rimasto solo l’aspetto più esteriore…non scelgono in tanti la cerimonia in Chiesa solo perché è più romantica e scenografica? Sotto il velo di una fantomatica tradizione si nasconde solo l’aderire al “fare come fanno tutti”.

Mongolfiere nella luceEppure si tratta di un evento sociale di natura sacra (e non necessariamente religiosa) che andrebbe riscoperto; in fondo di che cosa si tratta? Nella sua essenza più profonda, non è altro che la celebrazione, da parte della collettività, di valori universali, condivisi da tutti, su cui si fonda la famiglia, la società: amore, rispetto, comprensione, solidarietà…Si festeggia così la nuova fase di un’ entità, la coppia, che decide di “lavorare” anche per la collettività, di farla crescere con i figli che verranno…

Di solito le persone che preferiscono la convivenza dicono riguardo le nozze: Non ho bisogno di un contratto, di un legame istituzionale, per vivere con la persona che amo. Perché dovrei dichiarare il mio amore pubblicamente?”

E’ proprio questo il punto! Parlando così non ci consideriamo esseri collettivi, ma individui che agiscono unicamente nella sfera privata. Nel matrimonio si sancisce l’unità delle due metà anche a livello più ampio, mentre nella convivenza si sceglie di rimanere entità separate che in ogni momento sono libere di lasciarsi e non libere di costruire qualcosa insieme, di impegnarsi…Sento in questo una sfumatura negativa, una mancanza di fiducia nei confronti dell’altro, inteso come il compagno ma anche l’ umanità tutta…Non sentiamo più di appartenere l’uno all’altro e di condividere così il meglio della nostra esistenza!

P.S. Grazie a Letizia per l’amore dei suoi splendidi quadri!

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5 pensieri su “Perchè sposarsi?!

  1. Personalmente sono a favore della convivenza e non del matrimonio. Ormai a mio avviso la differenza tra i due è data solo dalla festa-senza-limiti-di-spesa per un consumismo sfrenato. E poi, come dico sempre … non è il matrimonio che fà andare in sintonia “per tutta la vita” due persone che vivono sotto lo stesso tetto … basta vedere il numero di divorzi … Il bello è quando dicono che i divorzi sono in calo … è vero (forse?) … ma anche i matrimoni sono molti di meno🙂

  2. “nella convivenza si sceglie di rimanere entità separate che in ogni momento sono libere di lasciarsi e non libere di costruire qualcosa insieme, di impegnarsi…Sento in questo una sfumatura negativa, una mancanza di fiducia nei confronti dell’altro, inteso come il compagno ma anche l’ umanità tutta…”

    usi la parola ‘libere’. se uno è libero lo è sia di stare insieme che di lasciarsi. lasciarsi è una cosa orribile ma il fatto di sposarsi non è certo un modo di eliminarlo scaramanticamente dalle possibilità.
    pensare ‘può succedere’ e poi succede, è identico al pensare ‘non succederà mai’ e poi succede; con la differenza che nel primo caso si è realisti. xchè, x quanto ci si possa sentire padroni di sè stessi (arrogantemente) e della propria vita, la verità è che ‘del doman non c’è certezza’.

  3. vedo la libertà sia nella convivenza che nel matrimonio…però nella prima si parte da una libertà in negativo..quella di potersi lasciare…come se si cominciasse da un’insicurezza….nella seconda intravedo maggiore fiducia nel futuro….un lanciarsi in una grande scommessa della vita…( e credo assolutamente nel divorzio…se non scelto alla leggera….mica siamo nati per soffrire!)

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