Vita da ashram

Janaka incontra i suoi amici

In India ne esistono tanti di ashram…gruppi di persone che seguono un ideale o un percorso spirituale comune decidono di condividere anche la quotidianità, scegliendo di abitare nello stesso posto. Famoso fu quello che mise in piedi Gandhi; il Mahatma aveva capito che da solo non avrebbe ottenuto granchè e che l’unità di molti, proiettati verso l’unico grande obiettivo dell’indipendenza indiana, la si poteva ottenere soltanto vivendo gomito a gomito.

Perché?…perchè questo è uno dei modi con cui si può acquisire il senso della collettività…ci si può riconoscere come facenti parte di un unico organismo palpitante, cellule viventi di un solo corpo…allora sì che si può pensare di seguire e soprattutto di riuscire a raggiungere un risultato comune.

Anch’io frequento il più possibile un ashram, quello di Sahaja Yoga; non c’è niente di fricchettone o che assomigli ad una comune in questo, pensiamo soltanto che sia fondamentale risvegliare dentro di sé la qualità dell’essere collettivi, del saper guardare sempre al benessere comune e lavorare per ottenerlo. Vivendo insieme, e non intendo soltanto abitando insieme, ci si sostiene e aiuta, ma c’è anche un cambiamento molto profondo nel modo in cui ci si pone verso il mondo esterno.

vita a CabellaNormalmente si tende ad essere critici nei confronti delle persone…ti viene in mente prima un difetto piuttosto che un pregio…forse per una questione di ego, perché sminuendolo, al confronto, ti senti migliore. Abbiamo sempre bisogno di aggiungere identificazioni alla nostra già troppo sviluppata personalità…sono questo, sono quello…oppure faccio questo e quello e lo faccio pure meglio…della serie io sono io e tu non sei nessuno! Peccato che il piacere di soddisfare unicamente se stessi duri poco e che la solitudine credo proprio faccia male a tutti.

Bè quando si è sempre così vicini, tendi ad identificarti con l’altro, provi un sentimento di solidarietà, e per questo ne noti gli aspetti positivi e sorprendenti. Sei portato ad abbassare l’ego, ad essere umile, perché la tua vita è scandita anche dai tempi, i modi, le opinioni della collettività, in cui sei portato sempre più a riconoscerti. E’ fantastica la sensazione di riuscire a comunicare, di essere profondamente amato e di amare a tua volta…perché sembra incredibile, ma quando conosci profondamente qualcuno, scopri per lo più che si tratta di un essere meraviglioso…cadono i muri di difesa e senti che ciò che più ti somiglia è il provare completa armonia con tutti e tutto.

ashram ViennaScrivendo, mi è venuto in mente quanto prima si fosse molto più collettivi, senza dover parlare di ashram. Le famiglie che abitavano insieme comprendevano nonni, zii e cugini di vari gradi…forse non era sempre una scelta ma di sicuro si sapeva cosa fossero solidarietà e generosità. Per non parlare delle società antiche o di tribù ancora esistenti, strutturate sulla forza della collettività; credo che ciò sia dovuto al forte legame con la natura che li fà sentire tutti, in quanto esseri umani, creati da questa ed ad essa appartenenti, sullo stesso piano, figli di un’unica grande Madre.

Il progressivo allontanarsi da Lei ha poi permesso lo sradicarsi di radici naturali che sono state sostituite abilmente dal lavorio della mente e dai suoi unici frutti…ego (le identificazioni) e superego (i condizionamenti), così che non sembra più tanto semplice il confronto con elementi di vera crescita interiore.

Chi di ego e superego ne ha ancora poco è il bambino, che infatti vive con estrema naturalezza situazioni collettive, come ho vita a Cabellapotuto constatare di persona negli ashram di Sahaja Yoga. Sono contentissimi di stare tra di loro e non sono così attaccati ai genitori perché hanno più modelli a cui fare riferimento, gli adulti con cui hanno a che fare…sono allora molto più liberi di sviluppare le loro inclinazioni…

Insomma, visto che le case costano da morire e gli affitti sono inavvicinabili, perché non pensare ad avventure di vita un po’ più collettiva?…Io lo sto giusto sperimentando in questo periodo in cui sono venuti a stare da me una coppia di amici…la casa è piccola, con mio marito non sappiamo più dove schiaffare la roba, ma è divertente da morire!

Ti è piaciuto l’articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!Puoi votare le notizie anche in questa pagina.

11 pensieri su “Vita da ashram

  1. Eh si cara Marta, gli affitti costano veramente molto, soprattutto nelle grandi città e la precarietà del lavoro rende velleitari i classici progetti che una volta permettevano ai giovani di potersi costruire una famiglia in un tempo ragionevole.
    Come sappiamo fin troppo bene, i ragazzi continuano a vivere con i genitori a ‘tempo indeterminato’ (ho trovato questa parola nel vocabolario vicino a “lavoro”, ma non capisco la relazione!), quando nel loro cuore arde ogni giorno il desiderio di diventare protagonisti della propria vita.
    Quest’ idea di vivere collettivamente mi affascina molto, soprattutto nel caso che le persone siano unite da alcuni ideali, od un progetto comune, come nell ashram del Matma Gandhi. Mi rendo conto che per certi versi la convivenza con più membri possa aggiungere dei problemi a quelli che una coppia già si trova a dover fronteggiare ogni giorno, ma d’altro canto nel gruppo si stemperano le tensioni ed a volte proprio la testimonianza di altri individui ci permette di dissolvere in una risata le nostre arrabbiature o cocciutagini, dovute talvolta al nostro eccessivo attaccamento ed identificazione ad una determinata situazione.
    In effetti gli altri possono fungere magnificamente da ‘specchio’ e consertirti di elevare il tuo punto di vista e la tua capacità di assistere al magnifico gioco della vita non solo come attore, ma anche come spettatore e chissà…anche come regista?

  2. Ai nostri giorni al contrario si tende sempre di più a scoraggiare qualunque forma di aggregazione allo scopo di sminuire sempre di più la nostra coscienza collettiva…
    E’ tutto teso ad isolarci e allontanarci sempre di più.

  3. Ashram is the best ma poi il destino ti porta anche ad abitare in coppia soltanto per esempio, come st asuccedendo a me. Ma la vita quotidiana collettiva e’ quella in cui mi trovo piu a mio agio definitivamente. forse perche sono cresciuta in case – villaggio, dove piu famiglie imparentate tra loro condividono tantissime cose tutti i giorni. E abitare sempre con amiche durante l’universita ha anche contribuito. Poi abitare per pochi anni in vari ashram sahaja sia in Italia che fuori ha anche contribuito. Insomma ci sono tanti punti a favore della vita collettiva e tanti suoi aspetti che attirano le persone. Abitare da soli, per esempio da single e’ la situazione piu triste e significativa che ci possa essere. Credo che la societa moderna in generale tende al collettivismo perche apporta maggiori benifici a ogni livello. E poi e’ uno spasso!🙂

  4. Gli ashram nascono dal senso di appartenenza, di collettività di un gruppo di persone che seguono un medesimo stile di vita, guidati da un grande ideale…parlo almeno per quelli seri…che non hanno business alle spalle..per cui a meno che tu non venga invitata da qualcuno che ci abita…o non aderisca alla “filosofia” che l’ha fatto nascere…la vedo dura!

  5. Arrivare a vivere in un ashram è un processo spontaneo che richiede tempo. Per arrivare ad una tale condivisione di intenti e di ideale è necessario una profonda evoluzione capace di trasformarci in persone tolleranti, comprensive, generose e capaci di amare indifferentemente qualsiasi persona, appartenente alla nostra famigila o meno.

    Per arrivare ad esprimere tali qualità, necessarie per una vita collettiva armoniosa, suggerisco di provare il metodo di meditazione proposto nei corsi di Sahaja Yoga. Questo ci permette di conoscere più profondamente noi stessi, in modo da renderci consapevoli delle nostre lacune e al tempo stesso ci fornisce una serie di tecniche capaci di lavorare sulla nostra personalità per farci evolvere.

    Frequentando questi corsi potrai anche conoscere persone che abitano in Ashram presenti in Italia più o meno grandi. E se deciderai di approfondire la conoscenza di Sahaja Yoga, non ti mancherà l’occasione di visitare un Ashram!

    Intanto prova la meditazione Sahaj:
    https://benvenutiinparadiso.wordpress.com/2009/03/11/meditazione-per-liberarci-dalla-tensione-e-dall%e2%80%99ansia/

    Ciao

  6. Grazie a Marta Cristina e Giorgio 1977!

    mi accorgo ogni giorno che passa, di non trovare più condivisione con tutto ciò che mi circonda, mi creo degli alibi, ma sò che sono tali. Ci sarà da qualche parte su questo pianeta un posto in cui stare e VIVERE in modo umano e non da umanoidi?
    Il fatto di avervi incontrati mi rincuora… grazie.
    Vi lascio un piccolissimo pensiero tratto da “Il Folle” di Kahlil Gibran : Amico mio, tu non sei mio amico, ma come farti comprendere? La mia strada non è la tua strada, eppure camminiamo insieme mano nella mano…

  7. Ciao a tutti, vorrei dire che già vivere con un gruppo di amici è un’eseprienza di ashram, perchè ti permettere di condividere esperienze e aiuta a sviluppare la nostra personalità in modo più bilanciato.
    Questo lo posso ben dire, perchè dopo aver vissuto per più di trent’anni con i genitori, finalmente mi sono lanciata in questa impresa, però in un ambiente internazionale, ovvero a Londra: che sfida.
    E allora mi sono resa conto di aver sottilmente assimilato attitudini e condizionamenti dalla famiglia, che sono andati a confrontarsi con quelli di altri.
    Devo ammettere che in termini pratici non avuto particolari problemi di adattamento. Quello che più saltava fuori erano problemi di comunicazione, anche perchè al di là della parola anche certi comportamenti possono avere un senso da noi in Italia e un altro senso altrove.
    E allora si creano fraintendimenti e situazioni varie che però ci aiutano a diventare migliori: non è detto che il nostro stile di comunicazione sia il migliore in assoluto!

    Una cosa che mi è piaciuta tanto a Londra è il modo di comunicare con gentilezza. C’era il mio capo che anche nelle situazioni più rompicapo o magari se facevo qualche sbaglio, riusciva sempre ad affrontare la cosa con un sorrisone, dicendo quello che c’era da dire senza ipocrisia, ma con gentilezza. Era il mio mito!!!

  8. Buongiorno,
    settimana prossima ho qualche giorno libero , e vorrei trascorrere 3/4 giorni in un luogo dove possa dedicarmi completamente a me stessa, anzi alla mia anima ; vorrei sapere se conoscete alcuni luoghi di meditazione , magari con dei corsi o alcune escursioni particolari … io abito in provincia di trento.
    Grazie per il Vostro aiuto

    Buona giornata a tutti
    DEB

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...