Pace

Sono stata, fino a poco tempo fa, una persona particolarmente ansiosa, sempre preoccupata delle sorti mie e delle persone a me vicine, per problemi o anche soltanto perché angosciata dall’arrivo di un futuro alquanto ignoto…Futuro a cui perciò ho pensato spesso…sia che avesse tinte spaventose o colori meravigliosi, a seconda dello stato d’animo del momento, era comunque sempre diverso visto che mi sentivo insoddisfatta di uno o più aspetti della mia vita!

L’ansia del momento era poi accompagnata dall’essere sempre sul tempo sbagliato…andare di fretta o arrivare a mettere pressione agli altri quando non ce ne era alcun bisogno oppure risultare lenta quando sarebbe stato meglio darsi una mossa…

Con il tempo e l’osservazione di me stessa ho scoperto che l’insieme poteva essere riassunto in una forte mancanza di paceche va assolutamente conquistata perché la pace interiore può essere facilmente ricondotta a quella mondiale, nel senso che se non la sentiamo spontaneamente dentro di noi, se non riusciamo ad assaporarla, insomma a capire di cosa si tratta, non credo che possano allora funzionare macchinosi accordi politici ( e temo che questo sia già stato ampiamente dimostrato).

Ebbene…vista la notevole esperienza ansiosa, ecco alcuni suggerimenti su come affrontarla. Prima di tutto, a livello fisico, quando arriva la botta d’angoscia (magari accompagnata da palpitazioni o accelerazione cardiaca) ho visto che funziona subito mettere la mano sulla pancia, massaggiarla e fare lunghi respiri, buttando fuori tutta l’aria ed inspirando gonfiando bene solo la pancia. (la medicina omeopatica confermerà che l’angoscia sta proprio qui…così come pace e soddisfazione…quella ad esempio che proviamo dopo aver mangiato bene!).

A me ha poi fatto tantissimo entrare in un contatto più stretto con la natura…Sbracarsi sull’erba, o mettete i piedi a mollo ( mare, lago, fiume, al limite bacinella colma d’acqua) ed osservare questo elemento che ci circonda. Qualsiasi cosa possa succedere l’erba rimane lì, appena mossa dal vento, imperturbabile; gli alberi hanno radici profonde, sono stabili ed accordano protezione…l’acqua del mare o del lago poi, se la si ascolta, è sì dinamica nei suoi continui movimenti, ma il suono è comunque calmo e riposante. La natura tutta emana una profonda serenità.

In questi momenti, poi penso che si abbia il giusto distacco per osservare i propri comportamenti ansiosi. Il futuro ci angoscia? Bè, in quanto tale deve ancora venire, è inutile pensarci e credere di poterlo così controllare…è tutta energia sprecata, non è possibile prevedere ciò che sarà e forse non è neanche giusto, la vita ha sicuramente più fantasia di noi e le sorprese possono essere molte! Quest’ansia è invece probabilmente legata ad una mancanza di stima e sicurezza in noi stessi che provoca insoddisfazione per quello che uno fa, per quello che uno dice o pensa di essere…ci si illude che cambiando scenari, abitudini, condizioni varie della propria vita si troverà pace e serenità! Ma forse la nostra natura più profonda non è in quello che facciamo, nei vari ruoli che ci siamo dati oci sono capitati…Cerchiamo di trovare motivi di soddisfazione dentro di noi, senza pensare che facendo chissà cosa allora saremo finalmente appagati. Andiamo alla ricerca di punti fermi interiori visto che l’ansia deriva dall’instabilità, cerchiamo di guardare tutto con la lente rassicurante del distacco…la terra è, esiste e non pensa….

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