Così parlò Guru Nanak

Quando il mondo è avvolto dall’oscurità e dall’ignoranza e il dharma declina, in ogni momento storico appaiono grandi incarnazioni, profeti e santi nascono per insegnare il percorso da seguire e ristabilire pace ed equilibrio. Guru Nanak nacque nel 1469 in un villaggio chiamato Talwadi, ora in Pakistan. Era quello un periodo in cui indù e musulmani seguivano ciecamente rituali e cerimonie perdendo così la consapevolezza che Dio è l’anima più segreta di tutti, da adorare e risvegliare interiormente.

Cosí parlo Guru Nanak

Da ere innumerevoli
L’oscurità assoluta prevaleva
sulla totale vacuità.
Non vi erano mondi, non firmamenti
Solo il volere del Signore era pervadente
non vi era giorno né notte
Sole né Luna
ma solo Dio in esistenza continua.
I piani superiori, inferiori e intermedi
non esistevano
Non vi era cielo né inferno
Il ciclo di nascita e morte non era iniziato.
vi era unicamente il Solo, l’Eterno Signore.
Ma quando Egli desiderò, con il potere della Sua Shakti, diede forma all’Universo.
L’Universo apparve.

Manifestandosi come Shiva, Vishnu e Brahma
nella grande Maya, la grande illusione
Egli decretò la Sua creazione
e osservò il risultato del Suo decreto.
Egli creò il corpo celeste
l’Universo con tutte le Sue regioni
e a pochi eletti rivelò il Suo Verbo
e dalla sostanza non manifesta del Suo Essere
Egli si rese manifesto
Da Se stesso, creando Egli stesso
La Sua vera dimora
Unendo aria, acqua e fuoco,
con il Suo desiderio che si espande nella fortezza del corpo
fissando nove porte, la decima la sua dimora
Egli fiorisce in noi
mediante la contemplazione sulla Sua essenza,
Nettare regnante su di noi
benedetti dall’amore divino
sì, è grazie al Signore che si viene
al mondo e per Sua grazia possiamo tornare a fonderci in Lui

Nessuno conosce la grandezza del Signore
soltanto il vero Guru la rivelerà.
Egli è Uno
Il Creatore di tutto,
Sussistente
oltre il pensiero
oltre la meditazione
e oltre il silenzio
come trovarlo dunque?
come liberarsi della cappa oscura?
Una sola è la via:
far nostro il Suo volere
Ogni cosa manifesta esprime il Suo volere
tutta la vita senziente emana dal Suo desiderio
cerca dunque di diventare uno con il puro desiderio,
il Suo volere, giacché questo è vivere!

Chi può contare le innumerevoli forme
di vita, in armonia con questo mondo
in basso e in alto,
i loro nomi o specie o colori,
sono le lettere scritte dalla Sua penna fluente.
Di quale leggiadria sono le forme
concepite dal Creatore
Quanto potente sei Tu o Signore
Di quanta incantevole dolcezza
è la Tua emanazione
Quanto esteso è il regno della natura
che hai concesso all’uomo
Tu hai creato tutto questo
con una sola parola, una parola delle tue labbra.
In qual modo dunque Ti loderò
se tutto è Tuo volere, tutto è Tua bellezza.

I Pandit nulla sanno dell’alba della Tua creazione
né attraverso i Purana
né il Corano
Gli yogi non conoscono
La stagione, il giorno né l’ora
quella splendida ora
in cui Egli creò questo mondo.
Egli solo sa.
Al di là di ogni nostra parola o lode
descrizione o conoscenza,
è il magnifico Creatore.
Eppure parlano di Lui
ognuno secondo il proprio ego
ma Egli è il grande, l’infinito
il Suo volere si realizza
Egli tutto conosce.
Cieli sono oltre i cieli
e terre sotto la terra
ma la mente degli uomini, esaurita
dalla grande ricerca,
non può toccare la Sua immensità,
Come può l’infinito essere ricondotto al finito?
Vano ogni tentativo per descriverlo.
A noi sta perderci in
adorazione e venerazione.
Come i fiumi fluiscono al mare cantando
fluiamo noi verso il nostro infinito

Veda e Purana parlano di Lui
I savi dissertano di Lui,
Indra e Brahma, Krishna e le sue Gopi
Persino Shiva espone le Sue leggi
e tutti i Buddha lo proclamano
Milioni ne hanno così parlato
pure, Egli rimarrà per sempre indefinito.
Tu o Signore
sei oltre la comprensione della nostra mente
Tu sei la verità
l’unica realtà
Tu solo conosci Te stesso.

Solo grazie al Guru si può
essere guidati alla verità
La parola del Guru è la musica interiore
è il testo sacro più eccelso
è ciò che tutto pervade
Il Guru è Shiva
Il Guru è Vishnu e Brahma
Il Guru è la grande Dea Madre,
la sua Energia
E gli eletti di Dio vivono nel Guru
Essi sono le stelle che illuminano la terra
il loro respiro è il Suo respiro,
la loro vita è la Sua vita
e la loro mente non devia
dall’amore del Signore
la Sua espressione è la sostanza
di cui è fatta tutta la vita
Apre i nostri cuori e li rende illimitati
ogni cosa Egli concede all’uomo.
Nulla ci appartiene
tutto ciò che possediamo è Suo,
la vita, tutto gli appartiene
con quali offerte potremmo accedere al Suo tempio, con quale virtù alla Sua presenza
quali parole delle nostre labbra conquisteranno il Suo diletto?

Medita sul Suo essere al mattino
bagnati di ambrosia al sorgere del giorno
e l’alba della divina conoscenza
sorgerà interiormente, poiché Egli è nell’intimo
molto al di là di ogni cosa rivelata,
la profondità infinita in noi, di per Sé risplendente, glorioso
Persino gli Dei e le Dee
si struggono per il corpo umano
giacché nel nostro essere, nel nostro corpo,
Dio stesso dimora.

Miriadi sono i Tuoi nomi, i Tuoi luoghi
inaccessibili sono le innumerevoli regioni
celesti
Con parole Ti descriviamo
Con parole Ti lodiamo e acquisiamo
Conoscenza
ma Colui che governa è oltre questo scritto
Come Tu disponi noi riceviamo
Tu pervadi ogni cosa
e nulla esiste ove non sia la Tua parola.
Tu
eri all’inizio e sarai per sempre
oh, Uno senza forma!

Mani e piedi lordi di fango
si lavano in acqua
ma quando l’impurità degli attaccamenti terreni oscura le nostre menti
irretendoci nelle illusioni del Karma,
azione e reazione,
mietendo come abbiamo seminato in infinite ruote di nascita e morte,
soltanto il Tuo amore, Signore, la Tua essenza può restituirci alla nostra pura trasparenza.
Monda dunque il tuo essere nell’amore del Signore.
Misero in realtà è l’onore riportato fuori da sé,
eseguendo pellegrinaggi o penitenze
senza essersi addentrati in sé stessi
e bagnati nel fiume interiore di ambrosia
perché questo è il regno del mio Signore
qui regna il Senza Forma.
il Suo sguardo è la beatitudine della mia anima.
In questo reame sono comprese tutte le regioni
e tutti gli infiniti cieli stellati
scaturiti dall’Infinito senza forma
che mai si affretta né mai riposa.

Se dovessimo condurre un carro carico di libri
e il carro non contenesse altro che il loro peso
e ne riempisse ogni buca e crepa
se dovessimo recitare le scritture anno dopo anno, mese dopo mese, di più, per tutta la vita,
e impiegare ogni respiro in questa ricerca
una sola cosa conterà alla fine,
oh Nanak,
l’unione con il potere interiore di Dio, perché esso è sempre permanente
sempre splendente, solo offuscato dall’attaccamento all’illusione.
I musulmani glorificano i loro riti religiosi
paghi di leggerli e fissarsi
su di essi
Gli indù glorificano Dio
con mantra e inni
offrendo fiori e incenso agli idoli
Gli yogi dimorano nel vuoto e chiamano il Creatore non conoscibile.
Innumerevoli austerità in luoghi sacri
esercizi nel deserto, prodi azioni,
ripetizione di scritture, anche perdere la vita sul campo di battaglia,
ma soltanto una cosa conterà alla fine
oh Nanak!
Risvegliare il potere interiore di Dio
poiché esso è sempre immutato, sempre splendente e di tutto il testimone e il potere.

La religione non è in vuote parole,
né nel radersi la testa, né nel suono dei corni.
Religioso è chi considera tutti gli uomini uguali
Dio è la nostra forza vitale da venerare e adornare
le Sue qualità devono manifestarsi nel mondo mediante l’uomo.
A che pro dunque segni sulla fronte
rosario intorno al collo, estasi da airone,
canto di mantra o inni, oltre a discorsi oziosi sulla fede?
Le stesse leggi divine sono infruttuose
senza il riconoscimento del Dio vivente nel tuo cuore.
Scegliere liberamente di vivere incontaminati
in mezzo alle tentazioni del mondo
questo è cogliere il segreto della religione.

Nati dalle acque
Noi, figli della Grande Terra
apprendiamo la nostra lezione dai venti di conoscenza
portati a noi dal Guru
e ruotiamo nelle braccia del giorno e della notte.
Ma l’uomo agisce da folle
tenendo in gran conto se stesso,
le sue decisioni, le sue idee e sforzi preoccupazioni e pene!
Non sono sue azioni ma destini
uniti contro di lui
non è il destino passato la sua rovina,
non vi è scampo alla ruota di nascita e morte se non per la Sua misericordia salvifica, la Sua grazia e il Suo sguardo
un sacrificio sono io per Te
oh Tu che dimori nella tua natura
sconfinato sei Tu
la cui fine nessuno conosce
nella Tua creazione, Tu sei la luce
e nella Tua luce è la Tua creazione.
Con arte innocente tutto pervadi
Tu sei il vero Signore.

Ricercatori della verità cercate la vera conoscenza
Non attaccatevi alle impurità
Che altro sono le impurità se non superstizioni?
E che cosa sono le superstizioni se non credere in una conoscenza impura?
Brama, lussuria e odio sono peccati terreni
E che cosa sono i peccati se non attaccamenti a ciò che declina e muore?
Lo Spirito è perfetto equilibrio e voi siete lo Spirito,
ma errate identificazioni con la materia e non con lo Spirito causeranno squilibrio, quindi la reazione, il karma
proiettandovi ulteriormente nelle illusioni e non nella realtà.
Aggrappatevi non a quanto nell’uomo è transitorio,
che decadrà e perirà, ma all’Eterno
e l’Eterno nell’uomo è Dio.

Oh mio Signore, la mia mente si strugge per i Tuoi piedi di loto
Come l’ape per il nettare dei fiori,
giorno e notte Signore io ho sete di Te,
concedi l’ambrosia della Tua grazia a Nanak
egli è come il picchio
che si disseta solo di gocce di pioggia
per poter sempre dimorare nel Tuo nome.
Contempla il Signore ovunque pervadente.
La goccia è nel mare
e il mare è nella goccia
risolviamo questo enigma
diventiamo tutti saggi e consapevoli
Fondiamoci col Signore
giacché il potere risiede in tutti noi.
Nella fortezza del corpo dalle nove porte
vi sono tesori incalcolabili e palazzi di luce
Sette oceani e fossati contengono
silenti fiori di loto,
strumenti segreti suonano le loro armonie divine di infinita bellezza,
e Lui solo evoca questo splendore per il quale la porta si schiude, e dall’alto
il Signore chiama
ma chi è immerso in un sonno profondo
non Lo ode.
Il sentiero che conduce al Signore è stretto,
più sottile di un decimo di capello
L’oceano della vita è terrificante e difficile da attraversare
Non possiamo scorgere la terra alle spalle
né l’opposta sponda
Il vero Maestro è il vascello in questo oceano spaventoso
attraverso il quale Egli per Sua grazia ci guiderà.
Ché, quando il tempo è scaduto
e la misura è piena
L’anima si diparte dal corpo.
Ricordate il Signore o fratelli
giacché questa è la via che tutti devono percorrere
Transitori sono gli attaccamenti terreni
certo è il viaggio come ospiti da qui in avanti
perché dunque dimorare nell’ego?
I gradi di questo mondo non saranno riconosciuti nel prossimo
Amate soltanto il Signore, e in tutto,
e otterrete la pace e la gioia eterne.
Nessuno sa ciò che sarà di lui
Ricordate dunque il Signore o fratelli,
Questa è la via che tutti devono percorrere
poiché ciò che compiace il Signore onnipotente avverrà,
la creazione non è che un Suo strumento
Egli pervade mare, terra e spazio
Egli è eterno e infinito, nessuno può
conoscerne il limite, oltre il pensiero,
oltre la meditazione,oltre il silenzio
sempre costante, sempre splendente
in attesa di accogliere i suoi figli.

Guru Nanak trascorse la vita insegnando l’amore di Dio che risiede in tutti, indipendentemente da religione, colore e casta.
Molti furono i suoi insegnamenti e le lezioni al fine di distogliere la gente da sentieri sbagliati. Musulmani, indù e i seguaci di tutte le religioni lo amarono allo stesso modo.
Il 7 settembre 1539, il giorno in cui Guru Nanak abbandonò le proprie spoglie mortali, i suoi discepoli si riunirono intorno a lui cantando inni. Gli indù dicevano che lo avrebbero cremato, i musulmani che lo avrebbero sepolto, ma il Guru disse amabilmente: “Mettetemi i fiori ai lati: quelli degli indù a destra e quelli dei musulmani a sinistra. A scegliere saranno coloro i cui fiori rimarranno freschi”. Poi il Guru si coprì con il lenzuolo e si distese. L’assemblea obbedì ma, quando il lenzuolo venne alzato, il corpo era scomparso, e tutto ciò che rimaneva erano i fiori che erano rimasti tutti freschi. L’intera assemblea cadde in ginocchio.

Cosí parlo Guru Nanak

Tu vivi celato in ogni cuore,
In ogni cuore arde la Tua fiamma,
Il messaggio del Guru spalanca
le porte di granito alla salvezza
rivelando il coraggioso
immerso in profonda meditazione.

5 pensieri su “Così parlò Guru Nanak

  1. Alla cortese att.ne del responsabile del sito internet

    Saremmo lieti di ospitare tra noi un rappresentante del vostro Credo il quale

    ci possa parlare di Dio, nostro Unico Padre e condividere così insieme ad altri

    Fedeli di altre Religioni questa esperineza straordinaria di Dialogo

    Interreligioso. Facciamo parte di un Gruppo Tematico (Forum) ospite di un

    portale che non è prettamente a sfondo religioso, il nostro attuale indirizzo è

    il seguente:
    http://gruppi.chatta.it/padre-universale/forum/principale/default.aspx
    Grazie dell’attenzione
    Cesare N.

    P.S.: Se si ritenesse di partecipare a tale iniziativa è possibile registrasi in

    maniera molto rapida al seguente indirizzo:
    http://www.chatta.it/iscriviti/
    Si fa presente che il sottoscritto non è un responsabile del portale in questione

    (a nessun livello, ne tanto meno moderatore o supervisore di parte di esso) e

    non percepisce alcun provente collegato direttamente o indirettamente al sito.

  2. Grazie !!!!! Guru Nanak. sei stato una vera luce in questo mondo di tenebre!!!!! ti Amo immensamente, possa la tua luce ridiscendere tra noi!!!!!! grazie di cuore Hari!!!!!! minasharira d.d.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...