Meditando con Lao Tzu 2/8

La Kundalini.

Il percorso della Kundalini lungo la nostra schiena

Lo spirito della valle non muore mai.
É il femminile profondo.
La porta del femminile profondo è la radice del Cielo e della Terra.
Tenue come una ragnatela, ha appena un soffio di esistenza.
Eppure il suo uso è inesauribile.

Queste bellissime parole provengono da Lao Tzu, e descrivono una forza inesauribile che è dentro di noi. E’ eterna, non muore mai. E’ la nostra madre interiore, la Kundalini, che con la sua dolcezza lavora instancabilmente per farci evolvere. Per capire le parole di Lao Tzu  prendiamo il caso  della germinazione di un seme, ad esempio. Il seme cresce da solo fino a diventare un albero, fiorisce e dà frutti. Nello stesso modo, senza sforzo, avviene il processo di crescita della nostra consapevolezza.
Quando il feto di un bambino è di due – tre mesi, il fascio di raggi della coscienza, emessi dal ParamChaitanya, passa attraverso il suo cervello e lo illumina. Avendo il cervello la forma di un prisma, il
fascio si rifrange e una parte di questo si incalana nel sistema nervoso parasimpatico. Il fascio di raggi che cade sulla fontanella (la sommità del capo detta ‘Talu’) la penetra nel centro, scendendo poi direttamente giù nel midollo allungato attraverso un canale energetico chiamato ‘Sushumna’ (all’interno della colonna vertebrale) Quest’energia, dopo aver lasciato una traccia sottilissima e filiforme (la ragnatela di Lao Tzu)  nel midollo allungato, si arresta, avvolta per tre volte e mezzo su se stessa, nell’osso sacro (muladhar), situato alla base della colonna vertebrale. Questa energia si chiama ‘Kundalini’.

L’esperienza del risveglio della Kundalini avviene in modo semplice e spontaneo. Provate questo semplice esercizio di meditazione (dura circa 5 minuti) per risvegliare la Kundalini.

Una bimba particolare...

L’energia filiforme, dopo esser passata per il centro del cervello (Sahasrar Brahmarandhra), s’irradia negli altri sei centri che trova sul suo cammino. L’attivazione di questa energia nel Sushumna risveglia le corrette funzioni del sistema nervoso parasimpatico. La Kundalini agisce così: ascende, passa da tutti i chakra, non è coinvolta da niente, cerca di curare tutti i chakra, di nutrirli, e si preoccupa solo della propria ascesa. La percezione del lavoro della Kundalini può verificarsi sulle mani, sopra la testa e all’interno della colonna vertebrale. La Kundalini è la forza primordiale che si riflette in un essere umano, è formata da molti fili di energia. Come una corda, questi fili di energia sono tutti attorcigliati insieme per formare la Kundalini. In un essere umano questi fili sono 3 volte 7, cioè 21 elevato alla centottesima potenza. Ma quando la vostra Kundalini sale, solo uno o due tra tutti questi fili giungono in cima e passano attraverso l’area della fontanella, solo uno o due per passare attraverso il canale più interno della Sushumna Nadi, noto come ‘Brahma Nadi’. Per questo motivo può essere tenue ma il suo è inesauribile, possiamo utilizzarla ogni volta che vogliamo, in qualsiasi situazione. Come la linfa sale nell’albero, giunge in varie parti dell’albero e poi evapora o torna indietro, allo stesso modo questo passaggio dovrebbe essere mantenuto aperto; se questo avviene la Kundalini può salire molto facilmente, senza alcun problema in numero sempre maggiore.

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