Martin Luther King: legati dall’amore 1/3

Martin Luther King Jr. è stato un uomo predestinato, un apostolo di pace che ha raggiunto le nobili vette della consapevolezza spirituale, un eroe forte con un ruolo storico, la cui missione nella vita è stata quella di servire gli altri, uno dei pochi, genuini profeti prodotti dalla civiltà occidentale. E’ stata una figura carismatica che ha attratto la gente grazie alla grandezza delle idee e la brillantezza delle intuizioni e parte del suo successo a livello universale è dovuto alla sua filosofia di vita così accessibile, di facile comprensione, riconosciuta ed accettata da tutti; fu un oratore eloquente le cui parole erano infuse di una grandezza poetica che insieme colpiva e innalzava chi lo ascoltava. Un giovane attivista così ha descritto la sua reazione ad un discorso fatto da lui a Boston nel 1963:

Mentre lasciavo la sala per scendere in strada a prendere un bus che mi portasse a casa, mi sono sentito pieno di orgoglio ed entusiasmo, come se i piedi toccassero appena per terra mentre si muovevano; è stata un’esperienza profonda che non dimenticherò mai.”

M.L.King è cresciuto in un paese dove le scuole erano separate, i ristoranti erano vietati ai neri e gli alberghi non avevano più posti liberi quando appariva una faccia nera; teatri, sale d’aspetto, lavanderie, fontane, servizi pubblici, le file erano separate. Questo in una nazione che diceva di essere la speranza per gli oppressi del mondo, che aveva dichiarato tutti gli uomini uguali, che aveva promesso libertà e protezione, che ha costruito il suo benessere sul lavoro dei neri e degli schiavi.

Nasce un sabato freddo e piovoso, il 15 gennaio 1929, nella casa della sua famiglia, in Georgia; il dottore temeva che fosse nato morto e dovette sculacciarlo varie volte prima che piangesse. Fu il primo figlio del reverendo Martin Luther King Sr ed è stato descritto come un bambino precoce ed intelligente; come appartenente alla classe media nera, cominciò la sua educazione elementare ad Atlanta, poi passò all’Università di Atlanta e al Morehouse College terminando gli studi nel 1955. Fu proprio durante gli anni del College che iniziò una seria ricerca per trovare un metodo filosofico per eliminare i mali sociali, leggendo tutti i grandi pensatori; rifletté su cosa intendeva Gandhi per forza dell’anima, sul potere dell’amore e della verità come veicolo di cambiamento sociale. Più tardi riconobbe il suo debito con Gandhi:

Quando cominciò la protesta, la mia mente, consciamente o inconsciamente, ritornava al discorso della Montagna e al metodo gandiano della resistenza nonviolenta. Sono convinto che il metodo della resistenza nonviolenta è l’arma più potente disponibile per le persone oppresse nella loro lotta per la libertà e la dignità umana. Pertanto io consiglio continuamente di seguire la strada della nonviolenza perché, se noi soccombiamo sempre alla tentazione di usare la violenza nella nostra lotta, le generazioni non ancora nate saranno i destinatari di una lunga e desolata notte di amarezza.”

Diventò reverendo e fu ordinato a diciannove anni, dopo aver completato gli studi accettò il posto in una chiesa a Montgomery in Alabama dove rimase dal 1954 al 1959. In questo periodo, un giorno del 1955, Rosa Parks, una sarta nera, stanca del lungo lavoro, si sedette sul primo posto libero su un autobus a Montgomery; il rifiuto della donna a spostarsi in fondo al bus, richiesta fatta dagli altri passeggeri neri, la portò all’arresto. Questo accese la fiamma della dignità che risiede in ogni persona, fu la scintilla dell’incendio che chiedeva la fine dell’umiliazione, dell’intimidazione e la violenza sulle anime ed i corpi della razza nera oppressa in America. A Montgomery M.L.King divenne un leader; sentiva al responsabilità del cambiamento e non aveva l’intenzione di sottrarsi a questo, così cominciò il boicottaggio:

“Cinquantamila che hanno nel cuore il principio della nonviolenza, che hanno imparato a combattere per i loro diritti con l’arma dell’amore e che hanno acquisito con il tempo un nuovo valore della dignità dell’essere umano. Questa è la storia di capi di molte fedi e credo diversi che camminano insieme legati dal fatto che sanno che è giusto. E quelli che li seguono, molti di loro sono oltre la mezza età, che camminano per andare a lavoro o a casa per più di venti miglia al giorno in un anno piuttosto che sottomettersi all’umiliazione degli autobus separati…La maggior parte delle persone che hanno preso parte quest’anno al boicottaggio degli autobus di Montgomery è povera e senza istruzione; ma hanno compreso l’essenza della protesta di Montgomery. Quella donna anziana sta pensando se riposarsi. Quando gli è stato chiesto, dopo alcune settimane che camminava, se fosse stanca, ha risposto” i miei piedi sono stanchi ma la mia anima si riposa”.

Traduzione ed adattamento da una ricerca di “Knowledge of Reality Magazine

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