Senza televisione (che bella sensazione!)

Tre anni fa (finalmente) sono uscita dalla comoda casa materna per andare a rifugiarmi in un antro con l’attuale mio marito. Dico antro perché effettivamente (secondo la tradizione italiana della speculazione edilizia) si trattava di una cantina ristrutturata di 30 mq…più di letto, armadio, cucinotto e computer non siamo riusciti a farci entrare!

Dunque non c’era praticamente un posto per la televisione. Questo ci fa subito dire che spenta o accesa, la TV occupa un suo spazio, spesso centrale, fa da perno al resto del soggiorno (che nel mio caso non esisteva), poggia su di un suo mobile e i divani sono orientati verso di lei…oltre al fatto che normalmente non è poi tanto piccola (quelle minuscole non riesci proprio a seguirle!)

Non c’era il posto, non c’erano poi tanti soldi per comprarne una, così niente televisione. Non è stato un grande dramma, un po’ di distacco fa bene…distacco…sì perché non è un oggetto come tanti e tantomeno un elettrodomestico, da dipendenza, riesce a creare situazioni sgradevoli anche per chi non ci sta incollato tutto il giorno.

Io non l’ho mai seguita tantissimo ; la usavo in particolari situazioni, quando ero molto stanca, spesso mentre mangiavo, ancora di più in momenti di tristezza, dunque come antidepressivo, sentivo proprio che la sua banalità era rassicurante, sospendeva la mia mente…tutte situazioni a rischio! Innanzitutto non mi rendevo conto che in quei momenti di sospensione io assorbivo passivamente immagini, messaggi, discorsi purtroppo di qualità bassissima. Funziona meglio in situazioni di solitudine o stanchezza in cui stiamo giù, siamo meno reattivi e più esposti ad assorbire senza opporre resistenza. La nostra attenzione, la capacità di mettere tutto noi stessi in quello che stiamo facendo, diminuisce e si rovina per il ritmo forsennato di immagini e parole, è come guardare con insistenza un treno in corsa, dopo un po’ da fastidio agli occhi e alla testa.

Da questo punto di vista la stessa cosa vale per video giochi e computer, non so se avete notato che i bambini delle ultime generazioni hanno sempre più spesso problemi di iperattività, dislessia, tutti disturbi dell’attenzione, anche se si tratta di attività in cui si partecipa comunque di più rispetto al guardare la tv. D’altronde se ci immaginassero belli lucidi e consapevoli davanti allo schermo, non avrebbero il coraggio di proporci certe schifezze. Sanno che spesso non la scegliamo, mio marito non l’ha voluta in casa di proposito per paura che tornando dal lavoro, stanco e con addosso tante ore di attività, la tentazione di piazzarcisi davanti sarebbe stata troppo forte. E invece così si dorme se si è molto stanchi, si chiacchiera tantissimo, si cucinano prelibatezze, si scrive sul blog! E non nego il fascino diabolico del mezzo, visto che le prime volte che mi capitava di trovare una tv, ci rimanevo incollata per molto tempo, beata e beota!

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8 pensieri su “Senza televisione (che bella sensazione!)

  1. Anche io e il mio ragazzo stiamo constatando quanto sia proficuo non avere la tv in casa: nessun lavaggio del cervello, nessun condizionamento pubblicitario, più dialogo. E quando abbiamo voglia di vedere un bel film, noleggiamo un dvd!

  2. E’ da poco tempo che riesco finalmente a leggere questo blog! Anche se ne sono a conoscenza da diversi mesi, avendo una bimba piccola e in più piuttosto vivace, non ho molto tempo per stare al computer. Leggendolo, riuscite a darmi diversi spunti di riflessione e motivo di confronto. In più riesco finalmente a fermarmi a riflettere, cosa che la televisione non riesce a fare. Condivido in pieno ciò che è stato scritto su di essa. Io, purtroppo, non riesco a spengerla definitivamente ma è già da un pò di tempo che cerco, con difficoltà, di guardare solo trasmissioni interessanti o qualche bel film e di non guardare tutte quelle cosiddette”spazzatura”. Purtroppo ne trasmettono tante di queste ultime perchè troppe persone le guardano, un pò per noia, un pò per curiosità e un pò per solitudine. Invece di ricercare qualcosa che possa arricchire la loro vita si lasciano svuotare riempiendosi di schifezze! Il mio augurio è che si risvegli nelle persone la ricerca della qualità. In ogni ambito.

  3. Secondo me non è la televisione in sè che fa male ma l’uso che ne fai . Alcune volte ad esempio trasmettono documentari molto interessanti Ciao! Antonella

  4. condivido quello che hai da dire sulla tv
    io la uso come mezzo per vedere generalmente film in dvd
    trovo che la maggior parte dei programmi compreso i tg sono di pessima produzione e contenuto
    alcuni si salvano tipo il programma di santoro, report, che tempo fa di fazio ed altri culturali e scientifici
    apprezzo molto anche zelig per farsi una risata di buon gusto …
    forza ragazzi

  5. Anche io uso la televisione prevalentemente per vedere film
    in dvd per quanto riguarda la trasmissione di Santoro la trovo deprimente
    come anche report .
    Alcune volte la trasmissione di Alberto Angela e Voyagher non mi spiace Buona giornata

  6. Come italiana residente all’estero da ormai tantissimi anni devo dire che c’e’ una differenza abissale tra la TV italiana e quella britannica. Anche in Inghilterra ci sono canali televisivi che trasmettono “rubbish” (vedi Big Brother, Grande Fratello per citarne solo uno) ma in linea di massima la qualita’ dei programmi proposti al pubblico britannico e’ di gran lunga superiore a cio’ che si vede in Italia. Io torno in Italia una o due volte l’anno per vacanze e rimango inevitabilmente shoccata da quello che vedo in TV a tal punto che mi rifiuto di accenderla. Quante persone guardano la televisione regolarmente in Italia? Immagino che siano parecchie ed e’ un fatto che mi rattrista notevolmente, perche’ e’ ovvio che i rischi di cui si parla in quest’articolo (ebetismo, mancanza di lucidita’, incapacita’ di riconoscere cio’ che da’ beneficio da cio’ che riduce la mente in polpette) hanno ormai superato il livello “rischio” e sono diventati una realta’ quotidiana di cui nessuno piu’ si rende conto. Per non parlare poi del fatto che il sistema mediale italiano e’ in mano ad un gruppo aziendale che ha come fondatore il capo del governo italiano, rendendo quindi anche le news, che dovrebbero essere indipendenti dal sistema politico, uno strumento di divulgazione di certi pensieri soltanto…ma qui si entra in politica!

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