Silenzio… suono… musica

Sarasvati playing Veena

Ecco che dal silenzio, il primo suono fu generato, il suono primordiale: OM.

OM è il suono dell’energia primordiale che ha creato l’universo, il cui residuo, chiamato Kundalini (in sanscrito) risiede nell’osso sacro di ogni essere umano.
Per cui è anche il suono della Kundalini.
E’ il suono che è alla base di ogni “mantra” (sacra affermazione che ci aiuta a risvegliare i principi spirituali primordiali insiti dentro di noi).

Inoltre il sanscrito stesso, antica lingua indiana, è stato creato basandosi sui suoni derivanti dalla rotazione dei nostri centri energetici (in sanscrito: chakra) e costituenti l’alfabeto Devanagari (lo stesso usato dalla lingua hindi).
Detto ciò, è chiaro come questi suoni siano direttamente collegati ai nostri chakra: l’intonazione di un inno sacro in sanscrito non è solo un modo per esprimere la nostra devozione, ma ha un vero e proprio effetto sulla vitalità dei nostri chakra.

Queste conoscenze, che per noi risultano probablimente nuove, si stanno perdendo anche in India tra la gente comune e la recitazione di mantra diventa sempre più un semplice rituale per la maggior parte degli indiani stessi.
Fortunatamente, questa conoscenza si mantiene ancora viva presso alcuni studiosi e viene tramandata di generazione in generazione (da maestro a discepolo).

Recentemente ho avuto la possibilità di passare 3 mesi in India, in un’accademia di musica, dove ho potuto sperimentare l’efficacia di questa musica sacra.
Avendo già praticato yoga per tanti anni, avevo già avuto l’occasione di imparare mantra e canti sacri (detti bajhan) e di beneficiare di essi, ma grazie a questa esperienza sul campo, ho potuto verificare che una corretta pronuncia delle parole sanscrite consente di attivare con maggior efficacia i nostri chakra.
Come dire. Provate ad confrontare le parole “mulo” e “muro” (pronunciate da un cinese, risulteranno praticamente identiche!): sono suoni molto simili ma hanno significati molto diversi.
Allo stesso modo, per fare un esempio, in sanscrito esistono le sillabe ka, da, ta, ca (si legge cia) che sono identiche alle nostre, ma anche kha, dha, tha, cha dove l’h non è muta.
Oppure alcune consonanti, come t e d, sono di due tipi: dentale e palatale. La t dentale è identica alla nostra; mentre la t palatale si pronuncia premendo la lingua contro il palato. La t palatale è simile alla t inglese e gli indiani la trascrivono con una t palatale: è per questo che gli indiani parlano inglese con una t così forte!

Omkara

Immagine dell'Omkara

*
Ora, tanto per permettervi di sperimentare, provate a fare questo esercizio.
Provare a cantare in successione i seguenti suoni prolungandoli per tutta la durata del vostro fiato: A, U, M, AUM, OM.
Come vi sentite?
Ora provate a ripetere l’esercizio, seguendo la registrazione (è in inglese, ma molto semplice)

Cosa provate ora?

Questo semplice esercizio è chiamato “Metodo Omkar“, perchè si basa proprio sul canto della sillaba (-kar) OM.
La Omkar è composta da 4 suoni: A e U che contratti danno O, O nasalizzato (anuswara) e M.
Ognuno di questi suoni ha un effetto diretto sul nostro sistema energetico (dettagli in chakras e sistema sottile): A-kar ha il potere di “attivare”  il canale sinistro o canale lunare, U-kar ha il potere di attivare il canale destro o canale solare, mentre M-kar agisce direttamente sul canale centrale.

Il metodo Omkar è parte integrante di una disciplina chiamata musico terapia (in questo caso musica indiana), un tipo di terapia che consente il miglioramento della propria salute attraverso la musica.
In particolare, attraverso la combinazione di note specifiche (tale combinazione di note prende il nome di raaga) è possibile agire su specifici chakra.

Naturalmente non è una novità che la musica può avere un effetto positivo, ma dopo queste poche note vorrei invitarvi a riflettere sul fatto di come la musica può influire sui nostri umori e sulle nostre emozioni e quindi sulle nostra vita.

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9 pensieri su “Silenzio… suono… musica

  1. Una nota importante.
    La musica sacra non viene solo dall’India. Anche in altri paesi si possono trovare canzoni e muche di alto valore energetico-spirituale… naturalmente.
    Per esempio, proprio mentre stavo in India, una studentessa russa (pianista professionista) usava suonare il pianoforte tutte le sere e qualche volta sono rimasta in aula ad ascoltare (anche se la musica del piano era così forte che si sentiva un po’ dappertutto).
    Una volta, mentre suonava l’Ave Maria di Schubert, ho provato a cantare, ma per me era un po’ troppo alta e non ci riuscivo.
    Poi ho riprovato altre volte e infine (grazie agli esercizi di canto quotidiani) sono riuscita a cantarla e a quel punto, oltre alla gradevole armonia della musica, si è unita una prorompente “Ave Maria” cantata a tutto fiato e in quel momento ho sentito la Kundalini che schizzava su per il canale sinistro fino a zampillare fuori dal mio Agnya sinistro (che si trova nella tempia destra, perchè i canali si incrociano nella’Agnya).
    Questo prova che questa è una canzone “altamente” devozionale. perchè la “devozione verso Dio” è proprio una delle qualità del canale sinistro.

    Buon Natale

    Silvana

  2. VICEVERSA.

    Non tutta la musica indiana classica ha buone vibrazioni.
    Anche in questo caso ho avuto esperienza diretta proprio mentre stavo in India.
    Una sera, qualcuno ha messo su una video di un famoso. ma veramente famoso, sitarista (suonatore di sitar) e tutti insieme lo stavavamo ascoltando.
    Però, io, mentre lo ascoltavo, pure se era bravissimo, non sentivo buone vibrazioni, al contrario volevo proprio andare via.
    Nonostante ciò… ahimè… ho resistito fino alla fine per non offendere la persona che ha messo la video.
    Però dopo qualche giorno, questa persona ha messo pure un’altra video del stesso musicista (non lo nomino per non creare divergenze😉 ) e questa volta me la sono squagliata subito… UNA PASSI, MA DUE ERA UN PO’ TROPPO!!!!

    Much Love

    Silvana

  3. Un suono magico, un suono a cui essere grati…un suono che, in certi momenti, quando siamo quieti nell’anima e soli in una stanza, possiamo ancora sentire, che vibra in fondo all’universo.

    Dolce giornata.

  4. Caro Giorgio,
    non volevo fare un commento… Ti volevo chiedere l’MP3 dell’OM di Arun Apte!
    Aspetto tue notizie!
    Non mi intendo di Blog: se si vota un articolo è importante per il blog stesso?
    Grazie
    Paola

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