Yoga

“Come sapete la parola yoga vuol dire “unione con il Divino, ma yoga ha anche un altro significato che è “yukti”. Non è possibile tradurre la parola yukti in inglese in modo appropriato. Forse potremmo tradurla come trucco. Però il termine trucco è sempre riferito a qualcosa di strano, di negativo, invece il senso di yukti si riferisce alle tecniche. Ma la parola tecnica  sottintende qualcosa di meccanico…Insomma non riesco a trovare una parola idonea per tradurre yukti. Possiamo dunque dire che significa conoscere la tecnica e i trucchi della tecnica. Dunque yukti è un altro significato della parola yoga, che vuol dire che anche se siete connessi con il Divino, se non conoscete i trucchi dell’unione è inutile, non riuscirete a trarre alcun vantaggio dalla vostra connessione.”

Shri Mataji Nirmala Devi

Ho scelto le parole della fondatrice di Sahaja yoga, il tipo di yoga che seguo da alcuni anni, per provare a spiegarne il significato visto che come al solito l’occidente è un bel mercato, anche per quanto riguarda le pratiche spirituali, e lo yoga non è stato  da meno; la maggiorparte di noi pensa si tratti perlopiù di ginnastica o di una tecnica di rilassamento oppure nel peggiore dei casi di una pratica da fessi irretiti da qualche santone. In realtà lo yoga è innanzitutto uno stato di unione  del nostro Spirito, la parte divina dell’essere umano, che si ricongiunge con il tutto. Guarda caso il significato è lo stesso dell’antico religio, nel tempo poco rispettato.omino

Nell’ antichità spesso si rinunciava alla vita mondana e ci si ritirava nelle foreste dell’India o sulle montagne dell’Himalaya per cercare di raggiungere questo stato, quell’ “illuminazione” che il Bhuddha, dopo una vita di sacrifici, ottenne. Questo tipo di cammino permetteva di mettere alla prova la propria volontà di ascesa, di ripulirsi, se vogliamo, dai desideri e dagli attaccamenti più grossolani che non ci permettono di mantenere l’attenzione sul nostro Spirito. Ogni volta che uno di loro raggiungeva lo yoga, era un gradino in più salito dalla coscienza collettiva. Ed è per questo che oggi non c’è più bisogno di ritirarsi in cima ad una montagna o nella jungla, anche se lo yoga non è neanche quello che si fà col materassino nella palestra sotto casa. Tre sono i percorsi che sono sono stati seguiti  per ascendere allo yoga; quello del’azione, che utilizza il canale destro del nostro sistema energetico, quello solare e quindi ha come tecniche rinuncia forzata e disciplina ferrea che hanno permesso agli asceti di arrivare a controllare anche gli elementi della natura; per questo si racconta che i monaci tibetani possano asciugare panni bagnati con il calore del proprio corpo. E’ questa la strada seguita anche dalla forma di yoga non a caso più famosa in Occidente: l’hatha yoga che fa riferimento al testo indiano più antico che tratti della materia, il libro di Patanjali. Vi vengono indicati una serie di esercizi e posizioni che possono aiutare nell’ascesa, questa è la parte  estrapolata  e sviluppata fino a farlo diventare un tipo di fitness un pò più esotico.

coolupandoffAltre pratiche seguono il percorso che fa capo al canale sinistro, quello delle emozioni, il  lunare e vengono chiamati bhakti yoga perchè utilizzano la devozione, la bhakti per l’appunto, come strumento di ascesa al Divino; vengono così utilizzati mantra a ripetizione e  bhajans (canti devozionali) per invocare la comunicazione con Dio.

Infine esistono le pratiche che cercano di attivare il canale centrale, il canale energetico normalmente non attivo nell’uomo che può essere fatto funzionare solo dopo il risveglio della Kundalini. Si tratta di un percorso privilegiato, in quanto cammino dell’equilibrio e dell’evoluzione, e soprattutto perchè utilizzato da questa particolare energia che rappresenta il Divino nell’essere umano, in quanto riflesso dell’energia cosmica primordiale e normalmente presente allo stato dormiente nell’essere umano. Sahaja Yoga segue questa strada, una scorciatoia perla crescita interiore potremmo dire, in quanto la Kundalini, una volta attivata, lavora durante la meditazione per la pulizia dei canali destro e sinistro e per la nostra crescita interiore poichè  le viene naturale illuminare il nostro canale centrale e tentare di riconguingersi alla sua energia Madre, portandoci facilmente nello stato di Yoga.

angelawakeningpaintingMoti sono stati i tentativi di risvegliare quest’energia di cui si aveva una certa conoscenza fin dall’antichità: essa risiede infatti in quell’osso che evidentemente non a caso già i Greci chiamavano sacro; esistono testimonianze dell’usanza tra i Templari di baciarsi l’osso sacro come tentativo di mettere in moto la Kundalini, così come esiste una tradizione negativa riguardo questa energia per cui risulterebbe pericolosa. Probabilmente queste notizie fanno capo all’equivoco causato dal tantrismo. La parola tantra significa ancora una volta tecnica, ma questa volta probabilmente errata;  prevede il risveglio della Kundalini attraverso il sesso per un errore di posizionamento della stessa  che si considera collocata in corrispondenza degli organi sessuali, che debitamente sollecitati ne permetterebbero l’attivazione. Ma la Kundalini sembra non trovarsi all’altezza degli organi genitali, ma sopra, nell’osso sacro come dalle tradizioni accennate prima. Essa si appoggerebbe sul centro energetico che fa capo al sesso e che quindi non sarebbe interessato al suo passaggio perchè si trova sotto. Per la sua natura sacra poi, un tentativo di risveglio attraverso il sesso sembra un pò un controsenso e per questo forse si è parlato di bruciori, brutte sensazioni quando si è tentato di risvegliarla in questo modo e quindi pericolosità del sua attivazione.

Ho voluto dare qualche piccola informazione soprattutto per far luce su un argomento che è sulla bocca di tutti ma di cui difficilmente si conosce; credo che per una mente occidentale la pratica di una tecnica di conoscenza orientale sia una bel sistema di compensazione della personalità, che sia  lo yoga o il tai chi, per questo ne siamo così attratti, così come che stare attenti  a non cadere in qualcosa di superficiale o ingannevole…

handsup

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4 pensieri su “Yoga

  1. ho frequentato lezioni di yoga kundalini per diverso tempo, poi ho smesso a causa di un infortunio, ma cerco di praticare lo yoga nella vita.
    Grazie per questa spiegazione, che non conoscevo

  2. Molto interessante l’argomento.
    Io pratico il Raja Yoga , lo yoda del divino ma sono anche affascinata dalla Kundalini.
    grazie per la preziosa informazione

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