Bug’s life: addio ai condizionamenti!

coccinellaE’ davvero incredibile come certi condizionamenti siano così subdoli da renderci la vita difficile senza che nemmeno ce ne rendiamo conto. Ci si appiccicano, magari già dalla nostra infanzia, e ce li portiamo dietro per chissà quanto tempo, fino a che, se Dio vuole, qualche situazione imprevista ci viene in soccorso per liberarcene.
Una di queste è quella che sto per raccontare.

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Due anni fa, ho avuto l’occasione di passare tre mesi in India, nella PKS academy di arte e musica indiana a Vaitarna (presso Mumbai).
Era settembre, alla fine della stagione dei monsoni e proprio grazie al clima così umido c’era un’abbondanza indicibile di insetti. Io non avevo mai visto così tanti insetti in vita mia: capirai a Roma ci stanno giusto le mosche e le zanzare, ogni tanto qualche vespa, ma non certo così tante.
Quindi è stato in questo contesto che mi sono resa conto di nutrire una forte repulsione per gli insetti. Quando ci sedevamo in sala meditazione, non riuscivo a capire se ciò che sentivo lungo la schiena fosse la Kundalini che saliva o qualche insetto che felicemente si arrampicava lungo di essa!
E così quasi ogni sera mi affannavo a sventolare la mia ciabatta qua e là nell’intento di liberarmi di quei poveri sventurati che riuscivano a penetrare la barricata della zanzariera e possibili insenature: non potevo proprio sopportare che questi cosini mi zampettassero sopra durante la notte!
Però il problema era solo mio, perché la mia compagna di stanza (scozzese) era tranquillissima al riguardo e dormiva beatamente. Anzi penso che si divertisse un mondo nel vedermi indaffarata appresso a quei cosi.

E questa storia è durata fino a che un giorno…
…ero in sala di meditazione e mi godevo quella piacevole atmosfera di pace ed armonia che permeava tutto l’ambiente, quando notai un bel bacarozzo nero e tondo passeggiare beatamente sul tappeto davanti a me ed io lo osservavo mentre lui si avvicinava a me. Allorché si trovava a portata di braccio, misi un dito di fronte a lui in modo che deviasse il suo percorso.
Al sopraggiungere di questo improvviso ostacolo, il nostro amico subito ritirò le sue zampette nascondendole sotto il corpo e rimase completamente fermo. Allo stesso tempo mi accorsi che l’atmosfera di armonia, di cui avevo gioito fino a poco prima, era stata perturbata dalla paura di quella creaturina indifesa. La paura di quell’essere era davvero infinitesima, ma c’era una tale purezza nell’ambiente che era possibile percepire persino la più piccola anomalia.
E’ così che in quel momento realizzai una cosa che a dirla, lo so, sembra davvero ovvia e naturale, ma a quanto pare era stata alterata da un’inspiegabile falso condizionamento: “Il mondo al contrario: io sono così grande e grossa, più che una montagna rispetto a questo animaletto e la cosa naturale è che sia lui ad avere paura di me e non il contrario!”.
Detto ciò, spontaneamente (mi meraviglio io stesssa a dirlo) percepii un immenso amore per quella creatura e il desiderio di proteggerla piuttosto che essere la causa del suo timore e quindi della sua sofferenza.
Da quel giorno la mia attitudine cambiò completamente e la sensazione di ripugnanza che avevo se ne andò da sè.
E la cosa interessante è che io e la mia compagnia di stanza siamo state le uniche del gruppo a non avere nessun morso di insetto!!!!

Tornata a casa, mi resi conto di quale fosse la fonte del mio condizionamento. Proprio in quei giorni, ogni tanto comparivano delle formichine in bagno (nemmeno in cucina) e i miei genitori immediatamente perdevano la testa, come se tutta la casa fosse stata invasa da pericolosissimi mostri.
Così mi sono resa conto che avevo assunto il loro stesso condizionamento, ma che infine ero anche riuscita a liberarmene!

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3 pensieri su “Bug’s life: addio ai condizionamenti!

  1. A proposito di animali, ho anche un’altra storia carina da raccontare, che mostra quanto gli animali siano sensibili alle vibrazioni. La cosa interessante è che loro non debbono essere detti che le vibrazioni esistono, essi se le godono e basta.

    Anni fa, presi in casa un cucciolo di coniglio. Era così intimorito, poverino, che tremava se mi avvicinavo e dormiva con un occhio chiuso e uno aperto. Non sapevo che fare per rassicurarlo e pensai che il tempo avrebbe agito da sé.
    E invece, quella stessa sera, mentre stavo seduta a meditare, il cogniglietto (che era libero di circolare) si mise a zompettare fino a giungere vicino a me e poi “letteralmente” si sbracò a terra con la pancia all’aria completamente rilassato (ovvero assolutamente inerme), tutto da sé senza avere nessun incentivo quali il mangiare o altro.
    Da allora fu sempre così, un coniglio “coraggioso”, anche troppo a volte…

  2. i condizionamenti sono insiti in noi nell’essere umano dalla nascita e prima che nasciamo…qnd ne prendiamo atto siamo spesso infastiditi ma poi la meditazione li fa osservare per quelli che sono e gradualmente ne libera l’anima e la mente. . sembrava che ci appartenesero ma sono stati inculcati non sno mai stati parte autentica. le sensazioni che provo nel vincere i miei condizionamenti sono pace e gratitudine alle’deita’che me ne hanno fatto rendere conto. Non nascondo che il tutto e’accompagnato da un pizzico di euforia simile a chi vince una gara ginnica.

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