Onora il padre e la madre: il fondamento di una società equilibrata

Rispetto per i genitoriDa sempre una delle relazioni fondamentali della vita di una persona, è il rapporto con i propri genitori. I genitori si prendono cura dei figli, del loro benessere, della loro educazione ed offrono loro un amore incondizionato e una pazienza immensa. Non c’è niente che possa ripagare i nostri genitori di tutti i loro sacrifici e della loro dedizione, se non il rispetto e la riconoscenza e la possibilità di trasmettere eguali valori ai nostri figli.

Spesso però può succedere che ci sentiamo incompresi dai nostri genitori e questo può portare ad un allontanamento da essi e magari anche ad ostilità, fino a quando magari, diventando noi stessi genitori, ci ritroviamo ad affrontare le stesse difficoltà nel crescere i figli e allora finalmente capiamo che non esiste una scuola “per diventare i genitori” e che quello che abbiamo ricevuto è il meglio che essi potessero darci.
A partire da questa breve riflessione, ci rendiamo conto che le fondamenta della società sono sempre più minate da questo “spaccamento” delle relazioni fra genitori e figli. I giovani sono persone all’avanguardi che volano dietro alle loro ambizioni che “i vecchi” non possono capire. Per cui “i vecchi” sono relegati ai margini della società e non la sostengono più, come avveniva anticamente, con la loro saggezza ed esperienza. Ormai questo sistema è completamente sballato. Però, niente è mai perso; ritrovare e prendersi cura delle nostre radici, ci permetterà di ottenere dei fiori bellissimi e fragranti di una nuova società equilibrata.

Possiamo vedere come in diverse tradizioni, l’amore filiare viene incoraggiato ed considerato proprio come un valore sacro, da cui non è possibile prescindere.

  • Islam (Corano 17.23): il tuo Signore ha decretato… che tu debba essere gentile con i tuoi genitori. Se uno o entrambi hanno raggiunto l’anzianità nel corso della tua vita, non dire loro una parola di disprezzo, non respingerli, ma rivolgiti a loro in termini di rispetto. E, pieni di gentilezza, abbassa l’ala dell’umiltà su di loro e dì “Mio Signore! dispensa su di loro la Tua misericordia, proprio come essi si sono presi cura teneramente di nella mia infanzia”.
  • Confucio: “La giusta condotta verso i genitori: se il rispetto è assente, in cosa differiremmo dalle bestie?”
  • Bibbia (Esodo 20.12): Onora tuo padre e tua madre, così che i tuoi giorni possano essere lunghi nella terra che il Signore Dio tuo ti sta dando.
  • Induismo (Ramayana, Ayodhya Kanda 101): il pricipe ereditario Rama fu costretto all’esilio ad opera di una delle mogli del re suo padre. Nonostante l’ingiustizia, Rama espresse parole di amore e devozione verso il padre e la madre: “Come posso trasgredire il comando di mia madre e mio padre? … Quello che la grande anima di mio padre mi ha chiesto di fare, io riguardo come mia suprema felicità, non il dominio di tutti i mondi”
  • Sikhismo (Adi Granth, Sarang, M.4, p. 1200): Figlio, perché hai litigato con tuo padre, visto che grazie a lui tu sei cresciuto fino a questa età? E’ un peccato litigare con lui.
Shri Rama saluta i genitori prima di andare in esilio

Shri Rama saluta i genitori prima di andare in esilio

Fra tutte, ho apprezzato le indicazioni di un maestro sufi, Burhanuddin Herrmann, estratte da “Il cammello sul tetto”, una raccolta di discorsi sufi.

Rispettare i tuoi genitori è l’inizio del tuo viaggio qui.
Quando morrai, dall’altra parte ci saranno loro ad accoglierti. Ti ricevono per darti la vita, e quando il cerchio si chiude, ti accolgono nell’aldilà amorevolmente, spiegandoti che ora sei in un’altra sfera, perché non è così facile capirlo immediatamente. Siamo un anello di questa catena, agganciati ai nostri antenati: se li onori, ricevi tutto il loro sostegno e gli strumeti necessari per portare a termine il tuo compito su questa terra.

Nelle società tribali ne sono consapevoli e onorano gli antenati.
Non osservare i tuoi genitori con aria di superiorità, pensando: “Sono solo degli stupidi, inutili arretrati: Dio solo sa perché sono legato a loro” Onorare i tuoi genitori, significa onorare le tue origini. Onora il suolo da cui provieni, dì: “Io vengo da una buona terra”. E’ così che onori Dio.

Non discutere con i tuoi genitori, è una cosa orribile. Non c’è nulla da discutere. Non puoi spiegare loro la tua vita, dovresti solo cercare di ottenere la loro benedizione. Mia madre non riesce a capirmi e si stupisce di quel che mi accade, ma lei mi ama e io la amo. E questo è abbastanza.

Qualcuno ti ha insegnato quello che sei ora. E chi pensi siano stati i tuoi insegnanti principali? I tuoi genitori, naturalmente. Tua madre è stata la tua prima maestra e deve aver avuto una notevole influenza su di te.
I tuoi genitori sono coloro che ti hanno insegnato a camminare nella vita e ti hanno reso adatto ad affrontarla. Puoi soltanto ricevere il loro sostegno se laconnessione non è distorta. I bambini pensano sempre che i genitori non li possono capire, ma è il contrario, sono i bambini ceh non capiranno mai i loro genitori.

E’ molto strano: loro si prendono cura di noi per anni e anni, ma noi ci ricordiamo soltanto dei momenti conflituali. Non rammentiamo i venti, trenta, quarat’anni durante i quali è andato tutto bene: abbiamo presenti solo le cinque o sei occasioni in cui si sono veirificati dei contrasti. E poi sosteniamo che la nostra relazione con i genitori è sempre conflituale. L’ego ha un suo meccanismo che ti porta a considerare solo il lato negativo. L’ego non può mai dire le cose in modo semplice e godersele, tende a ricordare più vivamente i momenti drammatici.

Se hai dei problemi con i tuoi genitori, per quaranta giorni, prima di andare a dormire, pensa a loro e recita questa preghiera: vedrai che le tue relazioni cambieranno in breve tempo.
“Tu sei la mamma migliore per me, sarai sempre mia madre e io sarò sempre tua figlia. Tu sei grande, io sono piccola. Ti ringrazio per tutto quello che fai per me. Tu riesci a prenderti cura della tua esistenza e grazie alla tua forza anch’io saprò occuparmi della mia. Voglio poter fare qualcosa nella vita. Per favore dammi la tua benedizione”.
Ripeti la stessa preghiera pensando a tuo padre. Non ha importanza se non è più in vita. La ascolterà comunque.
I tuoi genitori sono sempre più grandi di te: hanno vissuto prima di te, sono riusciti nella vita prima di te e tu ne sei il frutto. Quindi onorali e prega per loro in questo modo. Ciò libererà molta del’energia che in precendenza trattenevi per dire loro di no, per giudicarli.
Prova! lasciali essere grandi di nuovo.

5 pensieri su “Onora il padre e la madre: il fondamento di una società equilibrata

  1. Naturalmente mi riferisco a casi regolari. Ma anche in quelli un po’ più particolari, ci può sempre essere una soluzione…

    Per fare un esempio, c’è la storia del un giovane Prahlada, un principe indiano che nacque da una persona terribile. Suo padre era un re malvagio che aveva guadagnato immensi poteri da Brahma grazie alle penitenze cui si era sottoposto: ottenne peraltro la grazia di non poter essere ucciso da nessuno, uomo o bestia. Naturalmente usava i suoi poteri per dominare il mondo e la sua sete di potere sembrava innarrestabile.
    Il caso volle che da questo terribile re nacque un uomo santo e pio, Prahlada, che era profondamente devoto di Dio (Vishnu), per cui non era assulatamente interessato a seguire le malefatte del padre. Il padre tentò in vari modi di dissuaderlo dalla sua adorazione, ma il figlio era irremovibile. Il re allora cercò di farlo morire in vari modi, ma ogni tentativo fallì, perché la devozione del figlio era tale da proteggerlo in ogni caso.
    Alla fine, il re sfidò il figlio, chiedendogli di mostrargli questo Dio di cui era così devoto. Il giovane rispose che non era necessario, perché Dio era ovunque. Allora il padre, arrabbiatissimo, distrusse una colonna e proprio da essa venne fuori Narasimha (Shri Vishnu nelle sembianze di uomo e leone, per cui non era nè bestia nè uomo) e uccise il malvagio re.
    Così Prahlada divenne re e regnò con giustizia.

  2. Il più delle volte ci sfuggono le maniere più semplici, più giuste, e ci perdiamo in mille perché…

    Viviamo con un ritmo molto accelerato, giriamo su noi stessi veloci come le trottole e ci sfugge tutta la realtà interiore ed esteriore.

    I nostri figli assimilano quello che noi siamo, guardano ed ascoltano chi li circonda.

    Per cambiare i giovani dobbiamo cambiare noi stessi e lo scenario sociale.

    Abbiamo bisogno di politici, educatori, imprenditori, genitori illuminati da una luce nuova, la luce dello Spirito.

    Lo Spirito è armonia, pace, giustizia, creatività,
    unione, evoluzione…

    Le razze umane sono tante ma l’umanità è una.

    Anche i fiori sono di mille specie e colori, loro vivono in armonia ed abbelliscono il grembo della Madre Terra.
    Perché gli uomini no?

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