La meditazione aiuta con lo stress

Nonostante gli enormi progressi della medicina moderna stiamo ancora a sviluppare strategie davvero efficaci per affrontare i comuni problemi di salute pubblica che causano la maggior parte della mortalità e patologia nella più vasta comunità. L’uso delle tecniche per la  riduzione dello stress ha dimostrato di essere utile in molte malattie, in quanto migliora la salute mentale e fisica e la consapevolezza dello stile di vita.

Indipendentemente dalle teorie al riguardo, la maggior parte dei medici riconoscono che lo stress è una delle principali cause delle malattie e che una semplice tecnica di gestione dello stress, come ad esempio la meditazione – una volta comprovatai scientificamente e clinicamente – potrebbe essere ampiamente applicata in ambito clinico.

Lo stress è qualcosa che causa la pressione mentale ed emotiva, che causa paura, ansia, preoccupazione, apprensione, rabbia e persino eccitazione e il corpo risponde a questi stimoli impropri in maniera rapida, veloce ed inefficiente. Secondo i medici, il 90-95% delle malattie in epoca moderna può essere attribuito a forze psicologiche, i mal di testa 98% hanno origine a causa di stress e lo stress si manifesta anche in molti altri disturbi fisici come disturbi digestivi, acidità e anche deleteri, come attacchi di cuore.

I sintomi dello stress sono:

  1. Cambiamento di espressione facciale e posture del corpo
  2. Ritiro dalle relazioni sociali
  3. Basso rendimento nel lavoro (a volte si manifesta anche il suo contrario cioè un’elevata produttività, ma che è altamente dannosa per la nostra salute fisica e mentale)
  4. Difficoltà nel parlare
  5. Sospiri e tic nervosi
  6. Risatine nervose

Benefici della meditazione per lo stress

Circa quindici anni fa in India, il professor UC Rai ha compiuto un lavoro pionieristico con una tecnica di meditazione chiamata Sahaja Yoga. È stato capo del Dipartimento di Fisiologia presso Maulana Azad Medical College di Delhi. Lui stesso aveva subito attacchi di angina grave ed era rimasto sorpreso nello scoprire che questa tecnica di meditazione sembrava alleviare la sua condizione medica.

Il professor Rai, colpito da questa esperienza personale, ha cercato di documentare scientificamente gli effetti di questa tecnica. Ha messo in piedi un progetto di multiforme ricerca. Parte di questo è stato uno studio sugli effetti della meditazione Sahaja Yoga a malattie croniche come l’epilessia e l’asma.
Un team di ricerca del professor Rai ha scoperto che la pratica regolare di questa tecnica ha ridotto la frequenza, la gravità e la durata degli attacchi epilettici suoi pazienti. Inoltre, quando il dottor Rai ha insegnato ad un altro gruppo un esercizio che imitava, assomigliava alla vera tecnica ma non era in realtà non lo era, il miglioramento ha non si è verificato!

Meditazione programma di ricerca, le terapie naturali
Unit, Royal Hospital for Women, Ph (02) 9382 6626, Fax (02) 9382 6660. 
E-mail: r.manocha @ unsw.edu.au

14 pensieri su “La meditazione aiuta con lo stress

  1. ma io dico…. ma come si fanno a scrivere certe cose??’
    ma non si ha proprio la minima decenza!!!
    “I sintomi dello stress sono:

    “Cambiamento di espressione facciale e posture del corpo
    Ritiro dalle relazioni sociali
    Basso rendimento nel lavoro (a volte si manifesta anche il suo contrario cioè un’elevata produttività, ma che è altamente dannosa per la nostra salute fisica e mentale)
    Difficoltà nel parlare
    Sospiri e tic nervosi
    Risatine nervose”
    oppure “Secondo i medici, il 90-95% delle malattie in epoca moderna può essere attribuito a forze psicologiche, i mal di testa 98% hanno origine a causa di stress “…
    MA lo sapete che le cagate che scrivete sono passibili di denuncia??
    mah… mi sapreste indicare quali straordinarie ricerche scientifiche vi hanno portato a queste “grandi” verita’?
    Vi dispiacerebbe citare i nomi dei medici implicati in queste ricerche??
    Sono allibito matteo

  2. Caro Matteo, i sintomi da stress riportati nell’articolo sono veramente ridotti al minimo.
    Per esperiena personale, posso dire che può succedere anche di peggio.
    Ho lavorato in web agency per circa tre anni e, benché sia una persona abbastanza tranquilla e che non si fa prendere da ansie inutili, ho accumulato un tale stress che ho quasi sfiorato un esaurimento nervoso e per tanto tempo (anche dopo aver lasciato il lavoro) ho avuto problemi di insonnia. Grazie alla meditazione ho potuto riprendermi senza dovermi imbottire di calmanti o altri medicinali.
    Come dire? noi stessi siamo la prova.
    Peraltro, i miei boss erano persone nervose e che si arrabbiavano facilmente. Uno di loro, proprio mentre lavoravo lì, ad un certo punto è collassato ed è finito in ospedale e ha avuto bisogno di un mese per riprendersi.
    Per esempio c’è la mia vicina di casa che studia medicina, che quindi non è nemmeno un lavoro, eppure lo stress è tale da soffrire costantemente di forti emicrania, tanto da dover fare continuo affidamento ad antidolorifici tipo Aulin; il che non mi sembra poco, una botta al fegato continua.
    C’era il collega/capo reparto di una mia amica che non riusciva a resistere allo stress ed era una persona davvero intrattabile e anche a livello familiare gli comportava dei problemi… insomm la lista dei casi è lunga. Naturalmente, ognuno reagisce in modo diverso.
    In ogni caso, quelli considerati nell’articolo sono casi estremi, anche se al giorno d’oggi non sono proprio da considerarsi rari…

  3. bene, la puntualizzazione che hai fatto toglie gran parte della sensazionalita’ dell’articolo…
    dire: la meditazione fa rilassare … puo’ essere una verita’
    dire: la mente agitata è la causa del 95% delle malattie… è una follia.
    Potremmo anche aggiungere che la mente agitata è cio’ che ci aiuta a superare molte difficolta’…che altrimenti, senza concentrazione (se vogliamo essere tecnici, la concentrazione attiva è associata alla produzione di onde beta nel cervello)e “stress” metteremmo solo da parte… creando dei gravi problemi a livello inconscio.. E ti ricordo, magari gia’ lo sai… che la via della meditazione è una via di fuga dalla realta’…. (canone pali, siddharta, buddhismo theravada…”la via è destinata all’arahat e non a tutti” , infatti questo causo’ uno scisma interno alle correnti di pensiero buddhiste)..
    Credo vivamente che queste forme di pensiero new age siano alquanto pericolose ma evito , per rispetto che ho per il lavoro altrui, cioè il vostro, di postare gli innumerevoli articoli che dimostrano la pericolosita’ della meditazione utilizzata come “costante” nella vita di una persona.
    Distinti saluti… state attenti a quello che scrivete. matteo

  4. Caro Matteo, quello che dici ha senso ed è vero.
    Ci sono persone he hanno raggiunto un alto livello spirituale o che sono nate ad un alto livello spirituale. Poi ci sono quelli che sono venuti dopo che in molti casi hanno diffuso degli insegnamenti diversi dall’originale. In particolare in questi tempi moderni, molti furbachioni hanno venduto delle conoscenze antiche (magari interpretate a modo loro) per arricchirsi e questa è la verità.
    Quello che è giusto fare, come dici tu, è ascoltare con obitttività quello che ci viene detto e verificarlo di persona.
    Per esempio, dici che ci sono delle forme di meditazione che allontano dalla realtà. Io non le conosco di persona, ma ne ho sentito parlare.
    In teoria la meditazione è qualcosa che ci porta in equilibrio e quindi nella realtà, e che ci permette di vivere al meglio (se non di raggiungere il livello più elevato della nostra evoluzione spirituale…). La parola stessa lo suggerisce: se non mi sbaglio “medi” significa “mezzo”, quindi suggerisce proprio il “stare nel mezzo”.
    Se questo non è il risultato, allora quella non è meditazione.
    Se uno si allontana/fugge dalla realtà allora non è nel mezzo, ma agli estremi.
    Le persone che fuggono dalla realtà in genere sono quelle che finiscono su quello che viene chiamato in sanscrito “Tamo Guna”, che è il canale lunare e che regola l’aspetto emotivo della nostra personalità. In condizioni di equilibrio, questo canale energetico ci permette di sentirci sempre in gioia e di essere soddisfatti a livello emozionale, nel senso che siamo in uno stato di gioia incondizionata. Quando ci si allontana dall’equilibrio, questa condizione viene a mancare… insomma, la storia è lunga, ma era solo per dire che a volte alcuni tipi di “tecniche new age” potrebbero portare il praticante verso il canale sinistro piuttosto che al centro, ed è questo che attesta quanto dici.
    Ora io non ne ho mai praticate e quindi non posso dire di più; ma mi è capitato di sentire alcune musiche new age e di verificare un appesantimento del cnale sinistro.

  5. ok… allora parliamo un attimino di logica..
    Credi davvero che esista uno stato di incondizionata felicita’?
    Non è forse proprio il buddhismo che insegna che il nostro ego nasce solo dall’interazione col mondo che ci circonda??
    Ora, mi domando… come si puo’ raggiungere una felicita’ stabile quando intorno a noi la situazione non è tanto felice se non causando quella che in psichiatria viene chiamata “sindrome della coscienza corpuscolare”, che nelle filosofie orientali se non sbaglio ha definizioni ben precise (anatta nel buddhismo, coscienza di brahman nell’induismo), e che non è altro che uno stato “alterato” di coscienza???
    Quando si capira’ che qualsiasi concezione di benessere costante non è una via che conduce ad un miglioramento ma solo ed esclusivamente ad un “togliere” da cio’ che madre natura ci ha donato??
    Specifica, per piacere,cara silvana, che ogni dottrina o teoria che si basa sugli insegnamenti orientali parte dal presupposto che la vita come la conosciamo è sofferenza, e per uscirne bisogna eliminare parti del nostro essere che naturalmente abbiamo sviluppato…piu’ precisamente la parte razionale….
    Se ci pensi bene.. è infatti estremamente irrazionale pensare di raggiungere uno stato costante di felicita’ in una realta’, che ci costituisce… in continuo cambiamento….

  6. e la meditazione fa rilassareeee!!! non porta in equilibrio un bel nulla!!!
    l’equilibrio , la staticita’, non esiste!!!! non c’è una sola cellula del nostro corpo che è in equilibrio!😀

  7. Caro Matteo, ecco, io sono più che altro una persona pratica, ovvero che cerca più che altro le cose pratiche più che speculative.
    Comunque, se ci basiamo sugli Yoga Sutra di Patanjali, lui parla di diversi tipi di afflizioni e indica pure come sia possibile liberarsene (esiste un’edizione italiana del libro) e raggiungere il Samadhi.
    Il punto è che nei tempi che furono certe conoscenze erano riservate a poche persone e solo recentemente si stanno diffondendo; per cui è ovvio che ci sia un po’ di confusione al riguardo, perché è la prima volta nella storia che certe conoscenze vengano diffuse a livello di massa.

    Ma il punto fondamentale – e questo suppongo che nessuno possa negarlo – è che se uno non diventa lo Spirito, se non raggiunge lo stato di Buddha (d’illuminazione), non può dire se questo stato esiste e non può dire come questo stato è. Non può assolutamente saperlo perché non esiste niente a livello umano di comparabile con quello stato.
    Ed è anche per questo che la maggior parte delle persone non è interessata, perché non sanno cos’è.
    Noi parliamo di felicità, rilassamento, benessere, cose così… perché è l’unico modo per fare comprendere qualcosa che in effetti non è possibile descrivere. Infatti in sanscrito sono usate delle parole a parte – “samadhi” “nirvichara samadhi” “nirvikalpa samadhi” “atma” “niraananda” ecc – per descrivere degli stati del nostro essere che non si manifestano ‘comunemente’.
    L’unico modo per comprendere il significato di quei terminni è sperimentarli, o meglio realizzarli.

  8. scusa se intervengo ancora… magari i lettori di questi post non sanno cosa significa “nirvana”… la particella nir… cari lettori… è privativa.
    Nirvana letteralmente significa cessazione del soffio vitale…
    QUANT’è BELLA LA VITA IN UNO STATO DI CESSAZIONE DELLA VOGLIA DI VIVERE!!!!
    ecco , spiegato in due parole ( e avevo avvertito che avrei volentieri evitato), a cosa serve la meditazione e lo yoga.
    Distacco, detachment, dal samasara(=vita).
    In psichatria si chiama “disturbo schizoide di personalita’”.
    Buona fortuna .

  9. @silvana
    obiettivamente,sorella,te la sei cercata. Il tuo entusiasmo ti ha portato a travalicare i limiti della prudenza, hai dimenticato che lo stress è un “business” per molte stimatissime categorie professionali ed evidentemente uno di loro si è giustamente (dal suo punto di vista) risentito ed adesso per legge di polarità ci rende pan per focaccia venendoci ad insegnare il sanscrito e la meditazione.
    @matteo
    caro amico dormi sonni tranquilli, noi cultori dello Yoga rispettiamo diligentemente le conquiste del mondo scientifico,medico,farmacologico e filologico. Chiarito questo, pretendiamo ovviamente il rispetto della nostra Via. Grazie.

  10. @matteo
    caro amico dormi sonni tranquilli, noi cultori dello Yoga rispettiamo diligentemente le conquiste del mondo scientifico,medico,farmacologico e filologico. ,,,

    perfetto allora evitate di scrivere eresie🙂 massimo rispetto matteo

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