IQ vs SQ

Forse non tutti sanno che i più grandi criminali della storia umana hanno avuto un QI alto, ma che il loro SQ era di gran lunga inferiore alla media…

Che cosa è lo SQ?

L’Intelligenza Spirituale è un termine usato per indicare una correlazione spirituale tra IQ (quoziente di intelligenza) e EQ (quoziente emotivo). Come l’EQ, lo SQ sta diventando sempre più in uso nelle discussioni di  ricerca scientifica e filosofico / psicologica. Si riferisce ad una suite od una serie di propensioni composte da: percezioni, intuizioni, cognizioni, ecc legati alla spiritualità e/o alla religiosità.

SQ

SQ è “in”!

Modelli per lo sviluppo e la misurazione dell’intelligenza spirituale sono sempre più utilizzati in contesti aziendali, da aziende come Nokia, Unilever, McKinsey, Shell, Coca-Cola, Hewlett Packard, Merck Pharmaceuticals, Starbucks e il Co-operative Bank. E’stato identificato come una componente chiave della leadership da parte dell’autore di bestseller di business Stephen Covey, il quale osserva che “l’intelligenza spirituale è la più fondamentale e centrale di tutte le intelligenze perché diventa una sorgente  di guida per l’altro [gli altri] …”

Definizione di un modello per l’intelligenza spirituale

Vi è una vasta gamma di modelli e definizioni di SQ. La questione è nuova per la scienza e quindi ancora molto aperta. Ecco alcuni esempi.

Zohar e Marshall (1997)

La parola “spirituale” in relazione all’intelligenza non ha necessariamente alcun legame con una religione organizzata. Una persona può essere elevata in SQ, ma non ha alcuna fede religiosa o credo  di alcun tipo. Allo stesso modo, una persona può essere molto religiosa, ma a basso contenuto di SQ (SC). La parola spirituale nel concetto Zohar / Marshall deriva dal latino spiritus, che significa “ciò che dà vita e vitalità ad un sistema”.

Zohar e Marshall hanno introdotto 12 qualità di SQ. Essi derivano tali principi dalle qualità che si definiscono sistemi adattativi complessi. In biologia, i sistemi adattativi complessi sono sistemi viventi che creano ordine dal caos, creano ordine e le informazioni  sfidano la legge di entropia.
Questi principi sono i seguenti:

  • Auto-consapevolezza: conoscere ciò in cui credo ed ha valore, e ciò che mi motiva profondamente.
  • Spontaneità: vivere nel presente.
  • Essere guidati da visione e valore: agire secondo principi e convinzioni profonde, e vivere di appartenenza.
  • Olismo: vedere grandi modelli di esempio, di relazioni e di connessioni, avere un senso di appartenenza.
  • Compassione: avere la qualità del “sentirsi-con” e profonda empatia
  • Celebrazione della diversità: valorizzare le altre persone per  le loro differenze, e non nonostante quelle.
  • Campo indipendenza: fronteggiare le folle mantenendo le proprie convinzioni.
  • Umiltà: avere la sensazione di essere un attore nel grande dramma, del proprio vero posto nel mondo
  • Tendenza a farsi le fondamentali domande “Perché?”: la necessità di comprendere le cose e andarne a fondo di esse.
  • Possibilità di ri-contestualizzare: osservare dal retro una situazione o un problema e vedere il quadro più grande, vedere i problemi in un contesto più ampio.
  • Uso positivo delle avversità: imparare e crescere dai propri errori, insuccessi, e  sofferenze.
  • Senso di vocazione: sentirsi chiamati a servire e dare qualcosa in cambio.

Robert Emmons (2000)

Robert Emmons (2000) definisce l’intelligenza spirituale, come “ l’uso adattivo delle informazioni spirituali per facilitare la risoluzione dei problemi di tutti i giorni e il raggiungimento degli obiettivi”: ha originariamente proposto cinque componenti di intelligenza spirituale

  • La capacità di trascendere fisico e  materiale
  • La capacità di sperimentare elevati stati di coscienza.
  • La capacità di santificare l’esperienza quotidiana.
  • La capacità di utilizzare le risorse spirituali per risolvere i problemi.
  • La capacità di essere virtuosi.

La quinta capacità è stata successivamente rimossa a causa della sua attenzione sul comportamento umano piuttosto che sulla capacità, poichè non soddisfa i criteri scientifici stabiliti in precedenza per l’intelligenza.

William Frank Diedrich offre la seguente definizione di intelligenza spirituale:

Più di recente, è stata definita come “scegliere tra l’Io (ego) e lo Spirito (Sé Superiore)”. Questa definizione si basa sulle parole base: spiritus, che significa respiro. Lo Spirito è il soffio della vita. Intelligentia, che significa “scegliere tra”. Ci sono tre aspetti principali di intelligenza spirituale. Essi sono:

  1. L’identificazione con il proprio Sé Superiore o Spirito, piuttosto che con l’ego. Cioè, tu non sei il tuo corpo, i tuoi problemi, il tuo passato, le tue finanze, il lavoro, il sesso, o la tua etnia. Questi sono ruoli che ciascuno gioca. Tu sei un essere spirituale con un’esperienza umana.
  2. Comprensione universale Legge-Causa ed Effetto. L’intelligenza spirituale significa che è al 100% responsabile della tua vita, della tua situazione, e di te stesso. Riconosci che sei il creatore della tua vita e che il tuo pensiero, le tue convinzioni, e le tue ipotesi creano il tuo mondo. Questo significa non dare la colpa!
  3. Non-attaccamento. Come un essere spirituale sei distaccato dai risultati, dalle forme, o dalle esperienze. Il tuo benessere viene da dentro di te, attraverso la tua identità spirituale.

Può SQ essere misurato?

C’è un notevole disaccordo riguardo la misurazione dell’intelligenza spirituale. Molti suggeriscono che questa  capacità non può essere misurata con mezzi tradizionali, mentre altri sostengono che, come certi costrutti psicologici, un certo grado di misurazione è possibile. Cindy Wigglesworth ha sviluppato il primo Strumento di Valutazione di Intelligenza Spirituale basato sulle competenze Spirituali, che misura 21 competenze attraverso un questionario rigorosamente convalidato, che ha subito l’analisi statistica dei risultati per determinare la significatività statistica ed affidabilità, un’analisi valida di costrutto, e un’analisi di correlazione con altri di gran rispetto, valutazioni convalidate di sviluppo adulto. David B. King of Trent University sta sviluppando una misura basata su un self-report di intelligenza spirituale, chiamato “Spiritual Intelligence Self-Report Inventory” (SISRI).

Questo è il tentativo di misurare scientificamente. Credo che nella vita quotidiana il SQ può essere facilmente valutato… semplicemente guardando negli occhi di una persona. Gli occhi di una persona con SQ sono diversi… penso sappiate come.

Con AMORE, Axinia

Articolo originale SQ – Spiritual Intelligence

3 pensieri su “IQ vs SQ

  1. Ora mi spiego tante cose e capisco quanto sia importante l’intelligenza spirituale, peccato che se ne parli così poco. Di sicuro approfondirò l’argomento

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