L’ego visto da Hazrat Inayath Khan

Rosa del DiwaliL’ego è come una rosa e anche come le spine che la circondano. Prende il posto delle spine quando non è coltivato, e diventa una rosa quando è raffinato.

Quando l’ego rimane nella condizione di una spina, vi crescono intorno sempre più spine fino al punto in cui tutte le persone che egli tocca sono insoddisfatte. Tutti noi abbiamo amici a cui dovremmo essere molto grati se si tenessero lontani da noi. Noi li amiamo, ci piacciono, ma saremmo molto felici se volessero tenersi lontani. Che cosa è? sono le spine che fanno male.

In che modo questi manifestano spine? Essi le manifestano sotto forma di parole, di azioni, di desideri, sotto una qualche forma.
Perché ci si sente infastiditi con certe persone nella vita, prima ancora che esse abbiano pronunciato una sola parola? Poiché la spina sta pungendo.

Forse quella persona dirà: ‘Ma io non ho detto niente, non ho fatto niente,’ ma lui non sa di avere le spine.
Ce ne sono forse così tante che ancor prima di pronunciar parola, ancor prima di muoversi, la loro sola presenza ci “punge”. È una naturale manifestazione dell’ego. L’ego si può sviluppare sia come spine che come una rosa e quando questi si sviluppa in una rosa tutti sono attratti dai suoi bei petali, dalla sua delicatezza, dal suo profumo, dal suo colore, dalla sua morbidezza, dalla sua struttura. Tutto diviene attraente, accattivante, e curante.

Per ogni anima ci sono quattro fasi da oltrepassare per giungere al compimento dell’ego, il che significa per raggiungere la fase della rosa.

La prima fase è che una persona è ruvida, sconsiderata e avventata. Egli è interessata a ciò che vuole e ciò che gli piace e come tale è naturalmente cieca ai bisogni e ai desideri altrui.

Nella seconda fase è un uomo decente e buono finché vi sono in gioco i suoi interessi. Finché può ottenere ciò che desidera è accogliente, gentile, buono e armonioso; ma se non è possibile raggiungere ciò che desidera e non può fare a modo suo, allora egli diviene ruvido e grezzo e cambia completamente.

E vi è una terza fase, quando qualcuno è più interessato alle richieste e ai desideri di un’altra persona, e meno a sé stesso, quando tutto il suo cuore è alla ricerca di ciò che può fare per un altro.

Nel suo pensiero l’altra persona viene prima e lui viene dopo. Questo è l’inizio della trasformazione in rosa. E’ solo un bocciolo di rosa, ma poi nella quarta tappa questo bocciolo fiorisce in una persona che dimentica completamente sé stesso nel fare buone azioni per gli altri.

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