X Factor di massa

X FactorNegli ultimi anni stanno diventando sempre più popolari reality show come gli X Factor, i Got Talent, i The Voice, ecc. Se si guarda su Internet poi, si nota che questo fenomeno è raggiunti livelli planetari ed è interessante come ogni cultura si rispecchia in questo tipo di spettacolo – sia nella qualità dei concorrenti che nelle maniere dei giudici.
Ora, se escludiamo il proposito commerciale, naturalmente la diffusione del fenomeno si basa sull’indice di gradimento da parte del pubblico. La domanda nasce spontanea: perché alla gente piacciono queste cose?
Ora, piuttosto che basarmi su statistiche e su analisi razionali, mi sono risolta a seguire il fenomeno in diretta, da spettatrice e ho sentito che questi potrebbero essere gli elementi che principalmente attraggono il pubblico:

Genuinità. La maggior parte dei concorrenti non sono professionisti, alcuni non si sono nemmeno mai esibiti in pubblico e quindi presentano una spontaneità che generalmente non si vede negli artisti datati. Si può vedere, per esempio, la bambina di 9 anni cantare l’opera, avendola appresa da youtube; oppure i fattori saltare sulle loro carriole a ritmo di rap.

Talento. Si ha un completo abbattimento delle barriere, per cui quello che conta del concorrente è il suo talento e non tanto il suo aspetto fisico o se ha delle disabilità.

Emozione. Le persone arrivano sul palco non solo con il loro talento, ma con il bagaglio della loro vita, delle loro esperienze; quindi, oltre a trasmettere la loro arte, trasmettono anche la loro emozione, cosa che naturalmente coinvolge il pubblico.

Meraviglia. La meraviglia viene, sicuramente, nel vedere i tipi più assurdi e improbabile tirar fuori qualcosa di meraviglioso. Questa, credo, sia una delle cose che piacciono di più.

Follia. Uno non si rende conto di quante persone folli esistano al mondo, fino a che non te le vedi lì tutte sul palco. Ma in questo caso, i folli non fanno senso o paura, ma fanno spettacolo, divertono. (nutter significa matto)

Coraggio. Ecco, aggiungerei anche questo punto: delle persone hanno davvero un coraggio incredibile a presentarsi sul palco davanti a migliaia di persone, nonostante presentino delle penose esibizioni.

Ma la cosa che, personalmente, trovo più interessante è l’abbattimento delle frontiere. Finora, nella maggior parte delle competizioni, come quelle sportive, i partecipanti hanno un po’ mantenuto la proprie identità nazionali: io sono della squadra francese, tu di quella cinese, ecc.
Ora invece quello che vediamo è una persona qualunque, come me e te, che non appartiene più ad un paese e la sentiamo vicina a noi anche se vive lontanissimo. Magari questa persona ha una storia di vita del tutto simile alla nostra e, almeno per pochi minuti, ha condiviso la sua vita con noi.

Quindi, senza pensare agli aspetti negativi che questo tipo di spettacoli possano presentare, quello che percepisco è che grazie ad essi (e ad Internet) si sta arrivando alla comunione dei popoli.
Finalmente, spero presto, diventeremo un unico popolo mondiale.

2 pensieri su “X Factor di massa

  1. ciao
    ritengo tutto kuesto molto skuallido
    la kontinua kompetizione a kui vengono sottoposti i nostri giovani e piuttosto skuallida
    se vinci hai la karota
    se perdi linfamia
    kuesta non e evoluzione ma appiattimento di tutti i valori
    stanno addormentando tutti
    tutti kuesti programmi ke vanno x la maggiore gare a premi
    dalle piu innocenti…………alle piu estreme.
    gia dalle elementari danno i voti individualmente
    kome fare allora x kostruire una koscienza di gruppo ke ci possa elevare
    in un mondo di pace amore liberta ed una koscienza spirituale ke realmente ci uniska
    ciao
    mikele

    • Giusto. I genitori dovrebbero cominciare con il dire “bravo” al figlio anche quando arriva ultimo o quando sbaglia. E a scuola non dovrebbero esserci i voti, ma solo sei passato oppure no; lo penso anche io.
      Però, nella vita, se tu vuoi che qualcuno ti faccia un lavoro, di solito lo fai fare a chi lo sa fare meglio, non a chi lo fa peggio. E’ la vita che spinge a scegliere. Per cui uno deve anche essere consapevole dei suoi limiti e delle proprie capacità. Se qualcuno è più bravo di te, in tutta umiltà devi accettarlo, ma questo non vuol dire che tu non sia comunque bravo e che non possa fare certe cose bene, magari meglio di altri.
      Ci sono quei genitori che spingono i figli a studiare all’università e farli sentire frustrati perché magari non riescono, e magari quelli stessi figli sono bravissimi in altri tipi di lavori che non prevedono quegli studi.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...