La Trattativa è la catarsi dell’Italia, un film da vedere, da suggerire a tutti

Sia chiaro: non si tratta di satira politica. Il film non fa ridere; è una tragedia, una catarsi che ci fa rivivere i tremendi momenti che abbiamo vissuto collettivamente come italiani e che vogliamo, cosciamente o meno, ignorare.

Ho sofferto durante la visione del film, la comodo poltrona del cinema non mi teneva, dovevo continuamente muovermi alla ricerca di una posizione: il senso di impotenza e di sdegno erano presenti più nel mio corpo che nella mia coscienza. Durante i titoli di coda, non volevo battere le mani per non rompere il silenzio che si era creato dentro di me ma solo chiudermi nella protezione dello stato di consapevolezza senza pensieri.

Sabina Guzzanti è l’espressione della nostra anima collettiva ferita, terrorizzata da stragi di eroi ed innocenti e corrotta da accordi indicibili che stanno portando l’Italia sull’orlo del baratro e oltre.

Non è difficile capire quanto siano importanti ed enormi i traffici illegali delle organizzazioni criminali in Italia: Roberto Saviano in Gomorra ha fatto capire che ormai l’economia italiana è legata indissolubilmente alla Mafia, la Camorra e la Ndrangheta che si sono spartiti in 3 parti l’Italia, penetrando ovunque le istituzioni fino ai più alti scranni.

trattativa-falcone-borsellino24Il famoso collettivo di scrittori Wu Ming ha definito questo libro infatti “il più importante saggio di economia pubblicato in questo paese”, raccontando come tutti si servano della Camorra per i proprio turpi bisogni: il gigante cinese, le centrali nucleari europee, le famigerate industrie del nord est, le case di alta moda italiane fino ad arrivare ai piccoli cimiteri comunali.

La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società.

Giovanni Falcone

La profonda consapevolezza della situazione dello stato italiano che induce la visione di questo film è così benefica che ho chiaramente percepito più volte salire la Kundalini attraverso la mia colonna vertebrale e riconoscere la grande altezza spirituale degli eroi coinvolti in questi tragici eventi: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Pino Puglisi. Tre grandissime anime realizzate che hanno combattutto per la propria patria sapendo di essere condannate a morte sicura.

In Italia sono stati assassinati dei giudici. Che posto pericoloso è! Per questo adesso io vivo lì. Anche questa chiesa anglicana e tutte le sue assurdità! Proprio un’assurdità. E sanno di non essere veritieri, per questo ci perseguitano. Lo sanno, ne sono sicuri. Ne sono consapevoli. Che falsità. In tutte le religioni è accaduto così, senza dubbio, ma il massimo è la religione cristiana perché all’apparenza è così sofisticata,
vedete, mentre non si sa ciò che accade al suo interno. Insomma, è come un grosso bubbone che cresce internamente e dal quale ne scaturiscono a migliaia, è così. Che ipocrisia! E la gente che crede in loro è molto per bene e innocente. Gente bravissima. E viene ingannata.
Può essere questo il motivo per cui io sono nata in una famiglia cristiana: per scoprire tutta questa assurdità. In queste cose i cristiani sono persone davvero elette, belle, molto compassionevoli. Non hanno idea di ciò che combinano questi preti.
Anche questa signora, quella che ha ricevuto il premio per la pace, Madre Teresa. Una donna molto collerica, vi assicuro. Io non so come si possa attribuirle un premio per la pace.

Shri Mataji Nirmala Devi, 12/2/92

Shri Mataji disse queste cose nel 12/2/1992 precedendo di soli 5 giorni, il 17/2/1992 quando ha avuto ufficialmente inizio l’inchiesta di Mani Pulite – Tangentopoli – con l’arresto del faccendiere Mario Chiesa. Un mese esatto dopo questo discorso, il 12/03/1992, la mafia uccide Salvo Lima, europarlamentare della Democrazia Cristiana, evento che precludeva per sempre ad Andreotti la Presidenza della Repubblica a cui aspirava. E soprattutto, visto che proprio in questo punto Shri Mataji parla dell’uccisione di giudici in Italia, vale la pena ricordare che l’estate del 1992 è quella delle stragi mafiose ai danni dei giudici simbolo dell’Antimafia, Giovanni Falcone e successivamente Paolo Borsellino.

La piaga infetta nel tessuto sociale che ancora deve essere esposta è la collusione tra mafia e chiesa, pensiero che nessuno si permette di fare, considerato più grave dell’offesa all’onore al capo dello stato, della repubblica; lo stesso che deve testimoniare nel processo sulla Trattativa e che la ridicola difesa di questo “onore”- ormai un inutile feticcio – potrebbe rendere nullo il processo stesso. Ancora un’altra volta Shri Mataji è stata chiara sulla presenza della chiesa nella mafia (o viceversa):

Quando leggo di questa Chiesa Cattolica, penso che questi individui dovrebbero veramente scomparire nel Mare Arabico. Perché uccidono, si arricchiscono, hanno collusioni con la mafia, concedono riconoscimenti al capo della mafia: è questa la Chiesa Cattolica? È questo che voleva Cristo? Proprio l’opposto: Cristo è da una parte e il cattolicesimo è proprio all’opposto. Una cosa completamente diversa.

Tutto ciò che era dharma non esiste più. Allora dove andiamo a finire? Se credete che sia una buona cosa diventare buddisti, non conoscete assolutamente i buddisti. Essi sono i peggiori accattoni e le persone più avide, molto orientate al denaro. Io so di molte persone che hanno perso ogni avere a causa di questo Dalai Lama.

Allora dov’è il dharma? Il dharma è interiore.

Shri Mataji Nirmala Devi, 13/7/94

Il mio carissimo amico Adriano Ercolani, con cui ho avuto l’onore di passare attraverso l’acqua, il fuoco e il sangue del processo catartico di questo film, ha fatto sapientemente notare che questo finisce – come da tradizione – dove era cominciato, rievocando l’inizio, svelando la causa che ha permesso l’apertura del processo sulla trattativa stato-mafia; Gaspare Spatuzza, l’efferato killer di Cosa Nostra è stato tormentato fino al pentimento da Pino Puglisi che mentre moriva lo perdonava, non con parole ma con i fatti, con il sorriso più potente: quello di chi è connesso con la Grazia.

Certo dovremo ancora per lungo tempo confrontarci con la criminalità organizzata di stampo mafioso. Per lungo tempo, non per l’eternità: perché la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.

Giovanni Falcone

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