La creazione del mondo da parte di Shri Shiva

Shiva

Il nostro cuore è la sede del Sè, dell’Anima, dello Spirito, dell’Atma, tutti vocaboli che esprimono la stessa cosa. “Non siete null’altro che spirito eterno“. Si tratta, per noi, di diventare lo Spirito, di realizzarci: tutto il resto appare assai futile. Questa è l’essenza stessa della vita spirituale, il lato sottile della vita e della conoscenza.

E’ grazie allo Spirito che esistiamo perché esso è la sorgente primordiale della vita, in noi come nell’universo intero. E’ l’essere allo stato puro, la coscienza immacolata, il testimone silenzioso di tutte le nostre esperienze. Lo Spirito è infatti Dio (Dio Padre, Shiva) in noi. Ma noi dobbiamo identificarci in Lui.
Dopo la Realizzazione, vale a dire dopo la connessione dello Spirito con il tutto attraverso il risveglio della Kundalini, eliminiamo progressivamente i nostri falsi attaccamenti (corporali, mentali ed emotivi).
Lo Spirito può manifestarsi solo quando il cuore è diventato un recipiente pulito e aperto. E’ allora che esso vi riversa l’amore e la gioia eterna.

Shiva Home ( Kailash )

La tradizione indiana racconta che il grande Dio Shiva dimora nel suo cielo sui picchi nevosi del Monte Kailash.
Egli è molto amato poiché la morte è semplicemente uno stadio nel ciclo della creazione e rappresenta la liberazione e la rinascita proprio come l’inverno è seguito dalla primavera. Perciò Shri Shiva è “Mahadeva”, che significa sia “Colui che reintegra” sia “Colui che distrugge”.
Come molte divinità indiane, Shri Shiva può mutare aspetto e, a volte, ha quattro braccia e cinque teste con cui controllare ogni parte del creato. Egli è sempre bellissimo, con la pelle chiara e, sulla fronte, un terzo occhio che possiede poteri terribili quando Shri Shiva si adira.

Prima della creazione del mondo, c’era solo Silenzio. Questo Silenzio Assoluto, chiamato Parabrahma si risvegliò. Così il Silenzio divenne ciò che si chiama Sadashiva; e quando si risvegliò, cioè Shri Sadashiva cominciò a manifestarsi, volle, desiderò creare.

Alla creazione del mondo, le molte cose che avrebbero dovuto viverci scaturirono dal ribollente oceano. Il primo dono dell’oceano fu Surabhi, la mucca divina, il cui figlio Nandi, il toro bianco come la neve, divenne in seguito l’assiduo compagno di Shri Shiva.
Il secondo dono fu una luna crescente, che egli colse dalle onde e si pose sulla fronte per decorare i capelli e dove risplendette per sempre.
La terza cosa, scaturita dall’oceano, fu una dose letale di veleno che Shri Shiva bevve allo scopo di salvare il mondo dal male morale e fisico. Invece di inghiottirlo, egli lo trattenne in gola ed il suo potere tossico gli fece diventare blu il collo.

Monte Kailash

Un giorno Shri Shiva decise di visitare la Terra, trasformandosi in un uomo, per punire un gruppo di asceti che erano diventati miscredenti e parlavano di un mondo senza Dio. Le loro mogli si innamorarono della grande bellezza di Shri Shiva appena lo videro, sebbene non sapessero chi egli fosse.
Gli asceti divennero gelosi e, facendo uso dei loro poteri riuniti, fecero scaturire dal loro fuoco sacrificale una tigre che si avventò contro Shri Shiva. Shri Shiva si limitò ad afferrare la tigre con una mano, la scuoiò e se la appese sul corpo a guisa di manto.
Allora gli asceti materializzarono un grande cervo per aizzarglielo contro. Shri Shiva lo bloccò con un’altra delle sue quattro mani e ve lo tenne per sempre.
Ancora determinati a distruggerlo, gli asceti crearono un serpente velenoso ma, essendo il Signore dei serpenti, Shri Shiva si mise l’animale intorno al collo come una collana.
Infine gli asceti crearono un orrendo nano demoniaco che roteò verso Shri Shiva una mazza che aveva un teschio ad una estremità. Shri Shiva gli strappò la mazza e la impugnò con la sua terza mano, quindi schiacciò sotto i piedi il nano-demone.
shiva_tandava A questo punto Shri Shiva era furioso e iniziò lentamente ad eseguire la sua danza celeste,la Tandava. Questa danza sintetizza le sue cinque funzioni: Creazione, Preservazione, Distruzione, Incarnazione e Liberazione; e si dice sia la causa del moto dell’universo.
Gradualmente, l’impeto della danza di Shri Shiva raggiunse un culmine frenetico e gli asceti eretici e tutte le altre creature che ne vedevano il potere furono conquistati dalla sua bellezza. Si dice che essi abbiano rinunciato ad ogni cosa, in questa ed in molte altre incarnazioni, in cambio della promessa di potervi assistere ancora una volta.
Dopo questa visita sulla Terra, tre delle mani di Shri Shiva rimasero occupate per sempre dalla pelle della tigre, dal cervo e dalla mazza del demone. Nella quarta egli teneva il suo arco o, quando meditava, un tamburo dalla forma di clessidra a simboleggiare che egli continuava ad essere il protettore degli asceti devoti.

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4 pensieri su “La creazione del mondo da parte di Shri Shiva

  1. un racconto che merita il suo giusto tempo per essere letto e soprattutto per essere interiorizzato … i veri devoti saranno senz’altro ai piedi di cio’ che queste sacre parole emanano
    l’ho letto a famiglia riunita ed e’ piaciuto a tutti
    have you a fantastic day Giorgio

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