Artù, Sovrano di Luce

Sacro GraalLa  leggenda di Artù giunge fino a noi arricchita di nuove interpretazioni spirituali. La leggenda di uomini partiti per una ricerca importante, la Ricerca della Verità. Il successo di questa ricerca non è devoluto al valore degli eroi, alla loro capacità di sopraffare nemici sul campo, ma alla loro capacità di vincere i propri nemici interiori: ambizioni, passioni, avidità, ingordigia, invidia, vanità. Questa è la vera battaglia per la conoscere la Verità.

Artù

Artù, sovrano agli ordini di Dio, potente signore del suo paese libero, riunì i suoi cavalieri attorno alla sacra tavola di quercia per rivelare loro il messaggio del Signore; inviò i suoi valenti cavalieri alla ricerca della Verità Sacra, sigillata, come si raccontava sin dall’antichità, nel calice del Sacro Graal, custodito da una schiera di Dei gelosi, che conteneva la Luce del Signore per il nutrimento del Potere del Serpentenell’uomo.

Lancillotto

Lancillotto, il più famoso di tutti, non adempì il suo impegno, ma fu eclissato dalle ombre delle sue passioni: invece di dedicarsi alla ricerca, si mise a sedurre la sua regina. Ginevra, che avrebbe dovuto essere il maggior sostegno del proprio sposo, lusingata dalla sua giovinezza e dalla freschezza delle sue sembianze, gli concesse ciò che, davanti a Dio, aveva promesso al marito tradito.


Keye

Keye, maestro di spada, sposato al suo cavallo e al giavellotto, partì al galoppo con abile destrezza. Combatté quando se ne presentò la necessità, ma per lo più errò per sentieri nascosti alla ricerca dei saggi della foresta e scoprì molti fatti inconsueti, ma nessuno in grado si saziare la sua sete di conoscere la verità autentica, nessuno poté guidarlo verso il suo obiettivo.

Machelos

Machelos, nobile principe di Youth e Sire dell’Isola di Ghiaccio, dove regna un’eterna primavera, partì con pompa e splendore e, nelle sue peregrinazioni nella foresta del prodigio, incontrò Blondamors, per la quale nutriva una grande passione. Stregato dalla bellezza delle sue fattezze, bevve con lei il vino dell’amore e assaporò la dolcezza di una vana conquista; ma, una volta sazi del loro futile piacere, essi divennero pieni di rancore e scontenti e si persero nei sentieri remoti fatti di pensieri e di orgoglio ferito.

Erec

Il Sacro Graal è il leggendario vaso dell’ultima cena di Gesù Cristo. In esso, Giuseppe di Arimatea avrebbe raccolto il sangue del Signore al momento della deposizione dalla croce. Nelle leggende arturiane, colui che troverà il sacro Graal potrà essere solo chi abbia mantenuto la propria purezza intatta.

Erec, un tempo re di grande valore, era divenuto il più lento di tutti in quanto amante di sontuosi banchetti e vino. Si diresse senza indugio da una strega della foresta e insistette perché gli rivelasse il segreto dell’ultima e definitiva verità. “Non ancora”, ella disse. Recati alla grande acqua della foresta e digiuna per sette giorni… allora vedrai il primo raggio di verità venire a te sulle ali della Madre del Bosco.”
Ma Erec era diventato troppo ingordo e non poteva fare a meno del cibo nemmeno per pochi giorni. Pervaso dal senso di colpa, tornò nel suo mondo di illusione per poter soddisfare il suo stomaco, ma non certo il suo cuore.

Ivano

Ivano, di nobilissimo lignaggio, il più coraggioso di tutti, combatté per distruggere la falsità con la spada in pugno e dare così corso alla verità. La sua ricerca fu costellata di azioni, una più brillante dell’altra, ma non giunse alla rivelazione. Proseguì in modo sprezzante, rimosse uno ad uno tutti gli ostacoli e si addentrò nella più oscura foresta del paese dell’inganno e dell’ombra, dove si smarrì e fu costretto ad errare in eterno.

Menagormon

La ricerca dell’inaccessibile Graal è il simbolo della ricerca di Dio, del bisogno di appagamento spirituale dell’uomo, del suo desiderio di giungere alla perfezione. Ciò che si richiede al cavaliere-ricercatore è di compiere un itinerario di crescita interiore ed elevazione morale che lo conduca ad un radicale mutamento nel cuore e nell’anima.

Menagormon, nella sua lucente panoplia, molto compiaciuto dell’insolita ricerca – sicuro com’era di conquistare il Sacro Graal – cavalcò attraverso boschi e villaggi assonnati sul suo magnifico e focoso destriero nero, fino a quando raggiunse le terre più elevate, dove attraversò molte volte una valle fatata e improvvisamente si vide bloccato davanti ad una profonda voragine incantata: da là sotto giungevano dolci voci tentatrici che serpeggiavano verso di lui. Una dolce brezza di aria fresca e seducente lo avvinceva e lo attraeva in basso e il profumo di mille promesse mettevano alla prova la sua leggendaria presenza di spirito. Affascinato, scivolò poco cavallerescamente su di un sentiero tortuoso coperto di muschio e raggiunse il paradiso dei suoi desideri: un fiume di vino spumeggiante in cui un gruppo brulicante di streghe lo attraeva con splendide finte e, come ebbe assaggiato di quel cibo, dimenticò la sua ricerca.

Parsifal

L’unico a giungere alla metà fu Parsifal, l’umile araldo di Dio. Poiché era innocente casto e saggio, paziente, umile e stabile, riuscì ad avere la meglio su tutto e tutti e, da vero cavaliere, portò al suo re e consanguineo la luce del Sacro Calice; non trovò il Calice nelle valli e nelle montagne della mente, o nelle foreste o nei villaggi del desiderio, ma nell’energia gentile del suo personale fuoco interiore, che attraversò il suo mediterraneo ed emerse dalle sponde del passato spingendo così il Serpente a scalare l’altezza dei cieli per perdersi nella Luce del Signore. Le forze diaboliche del lato destro non furono in grado di avvincerlo, né le voci ammaliatrici del lato sinistro riuscirono ad indurlo in tentazione. La sua saggezza d’innocenza riuscì a mantenerlo con l’attenzione salda e a portarlo al successo, raggiungendo il seme della Beatitudine Divina.

Articolo di Ridavindra estratto dalla rivista Knowledge of Reality

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...