Gli aspetti spirituali della bellezza femminile

 

Autrice Petra Schmidt

Dal blog: http://shaktipower.wordpress.com

 

 

 

 

Traduzione a cura di Marta Cristina Ceccarelli

una sposa sahaj

La gente vuole essere bella, ama chi è bello, le cose ed i posti belli…ma è la stessa cosa? Le persone spirituali chiameranno “brutto” qualsiasi cosa che il resto del mondo moderno considera bello (la moda e tutto ciò che rientra nel “il sexy vende”). Il mondo di oggi non comprende la spiritualità e disprezza le persone che considerano il massimo la loro bellezza interiore. Esiste davvero una distanza tra questi due mondi? Sembrano essere così diversi tra loro… eppure la parola bellezza è la stessa per tutti! Così deve esserci qualche significato universale, un’unica verità…

 

La Tradizione Occidentale

 

L’atteggiamento occidentale verso la bellezza femminile, verso la condizione della donna, ha radici nella storia cristiana. La donna non è stata mai molto considerata come una bellissima creazione di Dio. Per lo più, da millenni è stato profondamente inculcato dai sacerdoti che la donna rappresenta il male, un ostacolo sul grandioso sentiero dell’uomo. Questo atteggiamento senza rispetto ha portato i suoi frutti nel movimento femminista del XX secolo, con milioni di donne occidentali che piangevano disperatamente per ottenere amore e ammirazione… Se seguiamo ciò che è stato scritto sulla bellezza in 2000 anni di teologia, possiamo riassumere la tradizione in due affermazioni: primo la bellezza è futile. Per la maggior parte dei pastori e degli insegnanti l’aspetto fisico non è sembrato abbastanza importante a livello spirituale. Secondo, la questione potrebbe venir fuori, la bellezza è pericolosa.

 

La Tradizione Orientale

 

una bambina sahaj

Oggi, con il lento rivolgersi verso Oriente dell’ego Occidentale, scopriamo che la considerazione della donna non è mai stata così negativa come ci hanno insegnato. Con l’intenzione di capire quanto è profondo e bello il rispetto per la donna nel mondo asiatico e arabo, possiamo guardare allora all’origine delle loro culture.

Il Corano cita Maometto dicendo: “Il paradiso giace ai piedi della madre”. Zarathustra, fondatore dello Zoroastrismo, dice nel suo “Avesta”: “La donna è un miracolo della creazione. Impareggiabile ed incomparabile nella sua immagine e bellezza, lei regna sui sette mondi. Lei è il fiore che sboccia pieno di fragranza nel giardino della vita”.

E benché nei primi anni della storia dell’umanità la donna (come madre) è stata adorata ovunque nel mondo, oggi soltanto in India la gente venera la Dea nei suoi vari aspetti: “Tutte le donne del mondo sono Tuoi Aspetti, oh Devi!” dice il Devi Mahatmyam, una delle principali Scritture indù.

Il Giappone è famoso per vestire le sue donne con gli abiti più sofisticati e decorati. In Russia si può trovare una tradizione profondamente radicata che adora la bellezza femminile. La più popolare citazione del filosofo russo N. Chernyshevsky recita: “La bellezza salverà il mondo”.

 

L’ Adorazione Risiede Nella Decorazione

 

Sembra che il rispetto verso la donna vada di pari passo con il rispetto ed il gioire della bellezza femminile. Ambrase Bierce (1958), ha scritto una volta: “Per gli uomini, l’uomo è soltanto una mente. Chi si preoccupa di cosa faccia o di cosa indossi? Il corpo della donna invece è la donna”.

Sminuire la bellezza femminile, in Occidente ha portato alla tendenza a svestirsi… contemporaneamente, in Oriente, l’idea principale per sottolinearla è quella di adornare e vestire a festa la donna!

decorazione

Gli Indiani hanno speso senza limiti energia e creatività nell’inventare ornamenti che onorano il corpo umano. Ornando il visibile, il corpo materiale, sentono, soddisfano un desiderio universale di abbellire la controparte intangibile, chiamato lo spirito umano. Complementare a questo pensiero, è il modo di vedere convenzionale per cui si dice che la forma piena di grazia della donna esemplifica la bellezza ideale ed il mistero inerente la natura.

L’idea indiana è che soltanto le cose ricoperte d’ornamenti sono belle. Il poeta deve esagerare con gli ornamenti retorici (alamkara): metafore, allitterazioni, ed altri effetti musicali. Il verbo alam-kara, adornare, decorare, letteralmente significa “fare abbastanza”, per cui il semplice apparire senza ornamenti non è abbastanza, è povero, senza grazia, scioccante, tranne il caso dell’asceta. Da qui il rilievo dato all’adornarsi delle donne che sono proprio il poema della natura. Si riteneva che come una donna rendeva bella la sua casa così avrebbe dovuto fare con il suo corpo.

Una combinazione del genere era un invito per gli Dei ad inviare benedizioni e prosperità.

 

Auspichevolezza E Protezione

 

Lasciate che mi soffermi un po’ sulla tradizione indiana che spiega il significato completo dell’abbellimento di una donna. Le bellezze naturali sono ancora rare tra noi, ma la possibilità di creare la propria bellezza, di aggiungere qualcosa alla propria condizione viene presa in considerazione da tutti!

Nella tradizione indiana di vita, le cose vengono fatte con auspichevolezza (indica qualcosa di speciale bontà, benevolenza).

Anche gli ornamenti non servono soltanto per ingraziarsi gli occhi di chi osserva, ma hanno anche uno scopo auspichevole. Un altro importante ruolo dell’ornamento è quello protettivo. Se voi indossate una bellissima collana o degli orecchini, questo non soltanto distrarrà l’attenzione (per ipotesi negativa) dal vostro viso proteggendovi, ma la svierà anche da altre parti problematiche come le rughe.

Bindi

Il bindi è un piccolo punto ornamentale situato al centro della fronte. Questa zona è considerata come il canale della suprema saggezza e dell’intuizione sublime e si dice che conferisca la conoscenza divina. Così viene decorato per rafforzare questo ruolo fondamentale!

Kajal

Applicando il kajal si puliscono gli occhi, gli si dà una forma larga a mandorla, piacevole a vedersi. Spesso i poeti hanno descritto gli occhi di un’eroina “profondi come il mare”. Con il kajal si stabiliscono due sponde distinte per queste correnti oceaniche senza fondo.

Collana

Il collo è un importante centro sottile. Per questo le collane spesso arrivano vicino al cuore; possono essere usate per lavorare sulle emozioni o per rafforzare l’amore.

Indossando una collana di pietre per esempio, si pensa che ci leghiamo ai loro poteri. Fin dai tempi più antichi ciondoli protettivi, corde di perline, assemblate bene in collane ornamentali, venivano messe intorno al collo per portare fortuna ed evitare il malocchio.

Orecchini

Da sempre lunghi orecchini sono stati considerati come segno di sviluppo spirituale e di uno status superiore. Antiche sculture dimostrano che gli ornamenti alle orecchie erano una parte fondamentale della mise femminile indiana. Per la donna sposata erano e sono qualcosa di auspichevole.

Bangles (Braccialetti)

Dai semplici cerchi lisci di metallo, a quelli decorati con disegni incisi, ai favolosi esempi con teste d’animali e uccelli costellati di gemme, questi cerchi simboleggiano la potente energia del sole.

I Capelli

I capelli sono una delle parti più affascinanti del corpo e riflettono tutti gli elementi: appartengono alla terra perché solidi e tangibili, all’acqua perché liberi e fluenti, al fuoco perché sono nutriti dalla fornace del cervello e all’aria perché sono leggeri e possono essere gonfiati dal vento. I capelli sono sia la vita, poiché crescono, sia la morte visto che non sono sensibili. Hanno vita propria, crescono molto più rapidamente di qualsiasi altra cosa e continuano a crescere dopo la morte del corpo. Come tali costituiscono un collegamento tra questo mondo ed il prossimo. Sistemare i capelli in tre trecce è considerata la cosa più auspichevole.

Secondo il mito queste tre trecce della donna sono intese a simboleggiare la confluenza dei tre fiumi indiani più venerati: Gange, Yamuna e Saraswati, o la trinità di Vishnu, Brahma e Shiva.

Così un’altra leggenda stabilisce che una treccia rappresenta la casa del padre, la seconda quella del suocero e la terza è la donna stessa che unisce la altre due.

Cavigliera E Anelli Ai Piedi

I piedi sono il supporto dell’intero corpo e perciò viene dato loro un grande significato. Davvero il piede è il piedistallo umano, a diretto contatto con la Madre Terra, che riceve forza dalle sue potenti vibrazioni. Secondo la tradizione indiana, i piedi sono la parte del corpo più umile, più impura e corrotta, perciò si esige rispetto da chi arrende l’ego a qualcuno. Il rendersi umile toccando i piedi delle persone più anziane, o inchinarsi prima di loro, o venerare i piedi o i sandali di una deità o di un santo sono espressioni di rispetto. Nel Ramayana, quando a Lakshmana fu chiesto in che modo avesse identificato i gioielli recuperati nella foresta come appartenenti a Sita, moglie di suo fratello, lui rispose che non aveva riconosciuto né i braccialetti né gli orecchini. Soltanto le cavigliere gli erano familiari poiché il suo sguardo rispettoso non era mai andato oltre i piedi di Sita.

Profumo

La leggendaria fama dei profumi indiani viene confermata se considerate la varietà di essenze prodotte ed usate in tutto il paese; sono riconducibili ad un origine divina ed è sicuramente vero che il profumo veniva preparato in India già quindici secoli a.C. , il suo uso è stato elevato sempre più ad una fine arte. Ci sono profumi differenti per le diverse ore del giorno, profumi che si addicono ad un vestito, fragranze che riflettono la personalità dei vari tipi di donna, secondo il loro colorito, la corporatura, il carattere e l’età. La donna indiana mette il suo profumo in maniera discreta e carina, sui vestiti, i lobi delle orecchie, le sopracciglia, i palmi delle mani e altre parti del corpo con espedienti pieni d’arte.

Questi sono i punti più alti della cultura indiana nel dare fragranza alla bellezza femminile. Potrebbe comprenderlo una sciatta teenager di una qualsiasi zona degli Stati Uniti? E perché dovrebbe?

 

Meno è meglio ?

 

Nella cultura occidentale indossiamo quello che pensiamo si abbini meglio ai nostri vestiti, e poi cominciamo a togliere cose finché non otteniamo la mise perfetta. “Meno è meglio”. Ciò che è meno auspichevole è meglio, ciò che protegge di meno è meglio. Un buon effetto degno di nota, rende la donna di fatto piuttosto esposta al “gran mondo”. Ci vestiamo di nero. Ci tagliamo i capelli. Ci mettiamo i jeans ( la cosa più confortevole da mettere, sempre! ). E di notte piangiamo quando gli uomini che amiamo ci lasciano per cercare la vera Shakti [1]. Perché? Meno è meglio?

 

La vera bellezza è spirituale

 

Shri Mataji Nirmala Devi

Siamo tutti così diversi, ma siamo ancora tutti essere umani. Cosa ci rende umani? Ci sono valori universali che possono essere applicati sempre. Le persone li esprimono in maniera differente ma esistono comunque dentro di noi, come l’amore, la saggezza, la generosità e molti altri. Tutti questi valori hanno il loro significato spirituale e perciò sono considerati universali. Uno di questi è la bellezza. Lo sapevate che gli scienziati la considerano come una delle poche necessità di base? (Si è scoperto che le civiltà primitive cominciarono da subito col decorare sé stessi e le loro caverne).

Sapevate che secondo una recente ricerca l’immagine di una bella donna stimola il plesso del nervo lombare dello stomaco ( conosciuto come il secondo cervello ) allo stesso modo di un buon cibo ? La bellezza ricopre un ruolo nella nostra vita, negli aspetti di così tante cose e l’impatto su di noi è veramente sorprendente !

La vera bellezza emette vibrazioni fresche ed è immediatamente apprezzata dai bambini. E’ qualcosa che non può essere descritta e nessuno è in grado di vederla. Ci sono delle caratteristiche tipiche di un soggetto spirituale; è impossibile descrivere cosa sia lo Spirito a meno che e finché non lo si sia percepito. Una volta sentita la bellezza del tuo Spirito, la percepirai ovunque…

 

Manifestazione

 

Si può dire che questa sia tutta una bellissima teoria. Ma cosa ha a che fare con la nostra vita quotidiana? Che corrispondenza c’è?

Qualche suggerimento possibile:

  • Conosci il tuo Spirito, lascia che il tuo cuore dilaghi e la tua mente si apra alla spiritualità; è ciò che è fresco ed emette gioia che ti dà un perenne tocco di bellezza (prova e vedrai la differenza!)
  • Indossa abiti colorati, non quei materiali “fangosi”o”usati” che non sono gradevoli a vedersi. Non credere a chi dice che ti vesti per te stesso, in un certo senso si, ma lo facciamo soprattutto per gli altri! Mostriamo il nostro carattere, il nostro sistema di valori e di opinioni attraverso gli abiti, ma soprattutto influenziamo le persone che ci stanno intorno. Un esempio; il nero agisce in maniera repressiva e poco amorevole, il rosa manda onde al cuore e riduce l’aggressività.
  • Usa il trucco! Truccandoti il viso non soltanto lo rendi bello, ma lo cospargi anche delle vibrazioni provenienti dalle tue dita. Si noterà se è fatto con amore pensando agli altri, quando questi vedendoti gioiranno della tua bellezza. Non ti preoccupare, non c’è vanità dietro, soltanto il puro desiderio di compiacere le persone intorno a te; una forma di generosità che dà grande soddisfazione!
  • Vestiti in maniera dignitosa; che ragione c’è di vendere il corpo se non è questo il tuo mestiere? Esporre il corpo ti porterà solamente ad equivoci, se non vuoi che ogni uomo se n’approfitti.

Oggi possiamo notare due tendenze: le donne o sembrano uomini o sono trasandate.

Le due cose non hanno niente a che fare con la vera natura femminile così poeticamente descritta da Zarathustra. Allora perché non ci spostiamo al centro e ci trasformiamo in quei fragranti fiori che siamo? Il tuo Shakti Power è dentro di te, supportando la tua bellezza femminile si manifesterà ed irradierà dalla tua persona sempre più; come il misterioso risplendere della rugiada mattutina alla luce del sole, come il bagliore di un’onda nell’oceano, come un arcobaleno che si riflette sul croccante manto nevoso… la luce della bellezza spirituale si può manifestare in ognuno di noi così diversamente ma anche allo stesso modo.

E’ il riflesso della stessa bellezza universale.



[1] Donna che incarna il potere femminile

12 pensieri su “Gli aspetti spirituali della bellezza femminile

  1. grazie…un articolo prezioso per una come me che per anni ha pensato che trascurare l’aspetto fisico fosse un rendere omaggio al proprio spirito..

  2. Ciao Claudia.
    Potremmo pensare che il corpo è il tempio dello Spirito e nello stesso modo in cui è bello vedere un tempio devotamente adornato, lo stesso vale anche per il corpo.

  3. Vero, ma a volte qualcuna è un pò meno brava ad “abbellirsi”, secondo te vuol dire che, in qualche misura, non è molto soddisfatta di se stessa o è un pò insicura e questo si riflette sulle capacità di truccarsi e vestirsi bene, così come accade con la postura, il tono di voce ecc.? Come dire: finchè pensi di non valere non sarai mai capace di valorizzarti come dovresti?

  4. Io credo che poi per ognuna esista un modo personale di manifestare la propria bellezza interiore…l’importante è farla venir fuori….e cercare di vivere la qualità profonde dell’essere donna!

  5. JSM! Ke bella pensata ke avete avuto ragazzi! Complimenti,veramente. Oggi ero piuttosto giù ed il vostro nuovo sito mi ha riscaldato il cuore. Bravi!

  6. Il mese scorso ero a pranzo con i colleghi, tutti intorno al tavolo e immeditatamente ho notato che ero l’unica di 15 persone ad avere i vestiti colorati. Cosi ho fatto una battuta e abbiamo riso. Poi una collega mi ha detto “ah prendo i primi panni che mi capitano a tiro la mattina”. Ma invece io provo un piacere incredibile la mattina quando apro l’armadioe comincio a scegliere i vestiti e fare abbinamenti di colore, poi passare alla fase del trucco e infine non esco senza almeno orecchini ecollana,e se ho tempo anche bangles. se una donna non fa queste cose normalmente che donna sarebbe?!

  7. Ho avuto un bambino e per un anno ho datto tutto solo a lui, il tempo, l’amore e la bellezza….non avuto tempo per me, per leggere, per ricaricarmi…per la bellezza.
    Mi manca la mia femminilita’… ma se “il paradiso risiede sotto i piedi della Madre” allora posso ritrovarmi ai miei piedi, e cercare nuovamente il colore dell’amore e della spiritualita’ visibile.

  8. Sai, Valeria, io penso che non esistano canoni di bellezza; magari in questo momento è proprio la maternità a conferirti un grado di bellezza data dalla purezza del rapporto fra te e il tuo bimbo.

  9. si penso decisamente che ci sia qualcosa da poter correggere se non si mette per niente attenzione al proprio aspetto fisico…se non si esagera e non si va all’estremo opposto….secondo me questa mancanza nasce da esperienze passate in cui le persone ti apprezzavano solo perchè eri sempre ben sistemata e carina e per questo cercavano di mancarti sempre di rispetto ed allora auromaticamente arriva un bel momento in cui ci si protegge…rendendosi molto molto anonimi e rifiutando il proprio aspetto fisico, nella illusione sciocca di venir così apprezzati per i propri valori interiori…ma ahimè non è così
    si penso che alla base sia necessario profondo rispetto verso se stessi

  10. Secondo me invece è proprio così.
    Era una tappa obbligata per cominciare a riscoprire se stessi e a valorizzare le proprie qualità interiori. Non è certo la tappa finale, ma sicuramente necessaria.

    Purtroppo è una realtà ancora molto attuale di sentir dire, per esempio: “Pippo si è sposato! la moglie è proprio una bella ragazza!” e allora, in quei momenti, mi chiedo che direbbero se fosse brutta “ma che sfortunato Pippo!” o “se la poteva scegliere meglio!”; oppure riguardo a donne che abbiano un qualche talento, tipo un genio matematico, magari qualcuno direbbe “peccato però” ad evidenziare che non è proprio bella.

  11. Sei piuttosto superficiale e avventata se supponi che il mondo arabo abbia qualche forma di rispetto per la donna. Scrivi di ciò che sai: è meglio.

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