Un estratto dal Sutra del Cuore

enlightenment

O Shariputra,

la forma è vuoto,

il vuoto è forma.

La forma non è altro che il vuoto,

il vuoto non è altro che la forma…

O Shariputra, tutte le cose che esistono

sono espressione del vuoto:

non nate, non distrutte, non macchiate, non pure,

senza perdita, senza profitto…

Pertanto nel vuoto non c’è forma,

né sensazione, concezione, discriminazione,

consapevolezza.

Né occhi, né orecchie, né naso, né lingua,

né corpo, né mente.

Né colore, né suono, né odore, né sapore,

né tocco, né cosa esistente.

Né regno della vista, né regno della coscienza.

Né ignoranza, né fine dell’ignoranza,

né vecchiaia, né morte.

Né sofferenza, né causa – né fine – della sofferenza.

Né strada, né saggezza, né profitto.

Senza alcun profitto – così vivono i Bodhisattva,

in perfetta comprensione e senza ostacoli per la mente.

Per la mente – senza ostacoli, perciò senza paura.

Lontano, oltre i pensieri e le illusioni,

ecco il Nirvana.

sm_world

Il Sutra del cuore è senza dubbio uno dei testi più conosciuti e studiati della tradizione del Buddhismo Mahayana. Letteralmente Sutra significa fune o filo che lega il tutto e intende una collezione di aforismi. Nella tradizione buddista i sutra si riferiscono alle scritture canoniche e fanno parte del secondo insieme di testi sacri della Tripitaka (che dal sanscito, Tri-Pitaka, viene tradotto letteralmente in tre-ceste). Questa seconda categoria, Sutra Pitaka, contiene per lo più insegnamenti impartiti dal Buddha stesso o da altri suoi vicini discepoli.
Ci sono tre versioni del canone Buddhista Tripitaka, ed ogni versione contiene una varietà grandissima di scritture. Ad oggi quella più conosciuta e studiata è il canone Pali della tradizione Theravada.
buddhaIl “Sutra della Perfezione della Saggezza” o “Sutra del Cuore” è uno dei testi più apprezzati per semplicità e forza espressiva.
All’interno dell’universalità spirituale collettiva si pone come un esempio perfetto in chiave Sahaja nella descrizione dello stato di Nirvichara Samadhi, e della sua perfetta stabilizzazione nel Nirvikalpa Samadhi.
Il Nirvana Buddhista, nel Sutra del cuore, esprime uno “stato dell’essere” ed assume denominazioni differenti nei luoghi e nelle Tradizioni della Madre Terra.
Il concetto di vuoto nel suddetto Sutra è la perfetta “unione” tra l’energia Kundalini e il nostro Spirito che risiede nel cuore; questa unione mistica trova la sua dimora nel 7° centro sottile, detto Sahasrara Chakra, che è localizzato sulla parte sommitale del capo all’altezza dell’osso della fontanella.
I Bodhisattva citati nel testo, altro non sono che le anime realizzate nella forma di stabilizzata di Realizzazione del Sé.
Tutti gli stati dell’essere o le loro controparti sono parte del Tutto, questa integrazione totalizzante è la caratteristica di coloro che hanno sperimentato lo Yoga nell’accezione più profonda del termine, cioè “Unione” col potere Onnipervadente del Divino.

Andrea Greco

 

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2 pensieri su “Un estratto dal Sutra del Cuore

  1. Bellissima descrizione di uno dei tanti cammini che porta l’uomo a se stesso, verso il proprio Sè, verso la parte più vera della propria vita, al di là delle illusioni e dei concetti.

    Om shanti.

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